Primo sì del Tar al concorso per i funzionari delle Entrate
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Stop alla richiesta di sospensiva per il concorso da 892 funzionari di terza area, le cui graduatorie sono state pubblicate tra giugno e luglio scorso. Mentre la decisione sul ricorso contro le posizioni organizzative speciali (Pos) verrà presa nel merito nell’ udienza del 22 giugno 2016. Il Tar Lazio con due decisioni di differenti sezioni depositate ieri si è pronunciato su altrettanti ricorsi relativi alle Entrate. L’ ordinanza 5674/2015 del Tar Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Codacons e da alcuni partecipanti. Tra le contestazioni mosse c’ erano quelle di elaborati non imbustati, uso di smartphone, assenza di vigilanza e violazione dell’ anonimato. Poi i ricorrenti hanno puntato l’ accento, tra l’ altro, su comportamenti e atti di ignoti con i quali non sarebbe stata assicurata l’ idoneità delle sale di svolgimento delle prove, né il rispetto degli standard di sicurezza, nonché del bando nella parte in cui prevedeva l’ ammissione alla prova tecnico-professionale dei candidati con un punteggio di almeno 24/30. Rilievi respinti dal Tar perché «la mancanza della contestualità della prova scritta – si legge nell’ ordinanza – si giustifica in ragione dell’ elevatissimo numero di domande di partecipazione al concorso (130mila) e comunque non si rinviene nell’ ordinamento un principio che imponga di somministrare prove preselettive identiche ai diversi gruppi di candidati; le gravi affermazioni relative alla possibilità di introdurre telefoni cellulari e tablet nei locali adibiti al concorso non risultano supportate dall’ allegazione di alcun elemento di prova; non è dimostrata la violazione del principio dell’ anonimato, peraltro non supportata dall’ allegazione di alcun elemento di prova, anche perché i moduli utilizzati per le prove erano contraddistinti da codici a barre diversi tra loro, i quali consentivano solo in una fase successiva l’ abbinamento del modulo delle risposte con la scheda anagrafica solo mediante sistemi di lettura ottica; l’ articolo 7 del Dpr 487/1994 individua i requisiti minimi necessari per l’ accesso al pubblico impiego, ma non preclude all’ amministrazione di fissare una soglia minima superiore a 21/30». Sarà, invece, deciso nel merito il ricorso presentato dal sindacato Dirpubblica contro la procedura per l’ attribuzione di 189 Pos. L’ agenzia delle Entrate ha comunicato, infatti, che l’ iter si è concluso il 15 dicembre, quindi il giorno prima della discussione sulla richiesta di sospensiva. Il legale di Dirpubblica, Carmine Medici, intravede però spiragli positivi nell’ ordinanza 5696/2015 della sezione terza del Tar Lazio: «L’ udienza di merito è stata fissata ai sensi dell’ articolo 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo, secondo cui il Tar, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente a tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio di merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso di merito». Inoltre il collegio ha «ritenuto, in via pregiudiziale, la propria giurisdizione e competenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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