Primo giorno senza fumo I Nas: «Controlli, non blitz»
Primo giorno senza fumo I Nas: «Controlli, non blitz»
Sirchia: «Bisogna dissuadere i giovani dal bere partiremo dalla pubblicità»
MILANO. Prima giornata «no smoking» con poche multe e senza traumi e adesso tocca agli alcolici. Ad annunciare il nuovo giro di vite è il ministro Sirchia: «Bisogna dissuadere i giovani, partiremo dalla pubblicità». Dalla mezzanotte e un minuto di domenica le sigarette sono bandite da bar, ristoranti, discoteche e sale bingo. I nuovi divieti valgono anche per i luoghi di lavoro: se in ufficio c?è un solo dipendente che non fuma, le «bionde» sono vietate per tutti. Unica eccezione: le salette fumatori, se ci sono. Solo Bolzano resta un?«isola felice»: la Provincia autonoma ha concesso ai bar una moratoria fino a luglio. Gli affari non calano. La maggioranza dei locali pubblici ha scelto il divieto senza sale per i fumatori. La Fipe ha annunciato che andrà avanti con i ricorsi anche se nella prima giornata «no smoking» il fatturato di bar e ristoranti ha comunque rispettato la media giornaliera pari a un totale di 250 mila euro per tutto il settore. Le multe non sono mancate e sempre secondo la Fipe nelle località a forte vocazione turistica è stato necessario intervenire in 5 esercizi su 100, ma il mancato rispetto del divieto è attribuibile a «distrazione». I pubblici esercizi che hanno esposto cartelli a norma sono stati poco più della metà (53% circa), i cartelli generici sono stati esposti invece nella quasi totalità degli esercizi (90%). Sigarette spente ovunque. Per lo più le sigarette sono rimaste spente ovunque. In alcuni caffè storici il fumo era già vietato da anni, in altri, come all?Harry?s Bar di Venezia ora nel menù si legge: «Qui si può mangiare, bere, ridere, ma non fumare». A Napoli, che ha registrato la multa al primo trasgressore, c?è comunque chi lamenta un 10% in meno di presenze. Intanto anche i Casinò corrono ai ripari allestendo «fumerie» e se nei condomini saranno i portieri a vigilare, nel carcere di Sollicciano a Firenze come in quello di Marassi a Genova la cella è considerata come una abitazione privata e quindi chi vuole può fumare se i compagni sono d?accordo. Infine alla Camera ieri sono spariti i posacenere mentre al Senato sono rimasti al loro posto e vi facevano capolino alcune cicche. Controlli ma niente blitz. Il Ministro ha annunciato che i controlli saranno rigorosi. «Occhio vigile, ma niente blitz» ha assicurato il comandante dei Nas, generale Borghini. Le multe, poche, hanno per lo più riguardato la cartellonistica inadeguata. Blitz di clienti-provocatori invece quelli del Codacons ieri a Milano, Roma e Bologna dove due baristi sono stati premiati con il pupazzo «Ingoia il rospo» per aver messo alla porta i fumatori. Ora tocca all?alcol. Il Ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha annunciato un giro di vite anche sull?alcol. «Il primo passo da fare è quello stesso compiuto per le sigarette – ha detto – regolamentare la pubblicità, soprattutto quella diretta ai minori. Gli spot dovranno chiaramente dire che l?alcol fa male a chi ha meno di 16 anni».
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