14 Settembre 2015

Primo giorno di scuola per nove milioni di studenti. Giannini: «Sarete protagonisti»

Primo giorno di scuola per nove milioni di studenti. Giannini: «Sarete protagonisti»

Roma – «Abbiamo fatto un enorme sforzo perché siate protagonisti» ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini rivolgendo un “in bocca al lupo” ai 9 milioni di studenti che da oggi tornano a scuola.

«Ci sarà il potenziamento di materie importanti, di quelle che a volte piacciono o che bisogna cominciare a far diventare affascinanti perché lo sono, come la matematica, le competenze linguistiche, la lingua straniera, l’arte, la musica», ha aggiunto il ministro.

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«Insomma, è un anno che può diventare quello che noi vorremmo: la scuola che rende protagonisti, studenti e insegnanti», ha affermato la titolare del dicastero di viale Trastevere.

«Gli insegnanti complessivamente hanno accettato la sfida di una scuola che cambia e che vuole essere al passo dei tempi», sottolinea il ministro, ricordando che soltanto il 2% dei precari ha rinunciato alla proposta di assunzione nella fase B del piano di immissione in ruolo. «Ringrazio – ha aggiunto – gli insegnanti che oggi per la prima volta entrano da professori stabili nella scuola».

«Il valore fondamentale, che sarà il vero risultato della fine del precariato, è la continuità didattica. Questo – ha spiegato Giannini – è un anno di transizione che fa partire il primo passo di una riforma ambiziosa che vuole dare alla scuola tutto ciò di cui ha bisogno: insegnanti e nuove possibilità di apprendimento per gli studenti. Vogliamo che sia un anno che non sconvolge gli assetti e per questo chi ha una supplenza per quest’anno potrà restare al suo posto».

Ritorno a scuola tra nuove materie e tante spese

Questa mattina è suonata la campanella per quasi nove milioni di studenti. E mentre loro dovranno vedersela con le novità introdotte dalla riforma, i genitori dovranno vedersela con gli acquisti: diari, zaini, astucci, ecc. e ai libri di testo, spesa che quest’anno – secondo i calcoli del Codacons – rappresenta una vera e propria stangata fino a 1.100 euro a studente.

Per l’associazione dei consumatori, per il corredo scolastico, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno ai 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo, estremamente variabile a seconda del livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici, ecc.) e delle scelte dei singoli istituti, spesa che va dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro, considerato anche l’acquisto dei dizionari.

Proprio contro il caro-libri il Codacons ha lanciato oggi l’iniziativa «Libri gratis» creando sul web un punto d’incontro attraverso il quale studenti e cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati.

Ieri intanto si è chiusa la fase B del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola: sono 8.532 le cattedre assegnate, su 8.776 a disposizione. Solo 244 professori precari hanno detto «no» al posto fisso, 52 hanno esplicitamente rinunciato e 192 non hanno risposto. Dunque, oltre il 97% dei docenti ha accettato. E dopo la fase B delle assunzioni, entro l’autunno è prevista una fase C, quella destinata al potenziamento, con oltre 55 mila posti a disposizione. Entro dicembre dovrebbe essere invece bandito un nuovo concorso.

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