11 Settembre 2019

Primo giorno di scuola per 25.240

codacons lancia l’ allarme sicurezza e chiede alle procure di sequestrare gli edifici a rischio
ROVIGO – Campanella per oltre 25mila studenti. Sembrano tanti, ma in Polesine sono ben 278 in meno rispetto all’ anno scorso. Oggi riparte dunque la scuola, primo giorno per i ragazzi delle materne e degli altri istituti fino alle scuole superiori. Un avvio delle lezioni non esente da problematiche, però, non solo per il ridotto numero di student (ennesimo segnale di un territorio in cui l’ età media si alza e i giovani sono in calo, ma anche perché manca ancora l’ assegnazione di oltre 150 cattedre. Per non dire dello stato di salute di molti edifici scolastici. Per la precisione, oggi è il primo giorno dell’ anno scolastico 2019-20 per 25.240 studenti. Tanti sono gli studenti che oggi si siederanno ai banchi delle varie classi. Nel dettaglio sarà il primo suono della campanella per 2mila 196 bimbi dell’ infanzia; 8mila 662 ragazzini delle scuole primarie (elementari); 5mila 486 ragazzi delle scuole medie e 8mila 901 studenti delle scuole superiori. In tutto, come detto, 25.240 studenti polesani. Un anno fa, però, al primo giorno di scuola gli studenti furono 25.518, 278 in più. Un dato che deve fare riflettere anche per il futuro. Per quel che riguarda gli edifici scolastici, la situazione non si discosta molto da quella lasciata all’ inizio dell’ estate, anche se in Polesine non si registrano emergenze assolute come quelle di altre zone d’ Italia. Nonostante questo il Codacons veneto invita a fare l’ analisi delle scuole nell’ intera regione. Dai dati in loro possesso emerge che il 25% delle scuole in Veneto, praticamente una su 4, richiede interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. E così Codacons lancia l’ allarme “scuole sicure”, presentando un esposto alla magistratura. L’ associazione dice che “in base agli ultimi dati disponibili solo il 2,2% degli edifici scolastici presenti in regione è costruito secondo criteri antisismici. Il 16% circa degli edifici è stato costruito tra il 1900 e il 1940, strutture quindi vecchie che necessitano di opere costanti di manutenzione. Il 50% circa delle scuole (una su 2) dispone di certificato di agibilità, mentre il 47% ha quello di prevenzione incendi. La certificazione di idoneità statica riguarderebbe invece solo sul 18% degli edifici presenti in regione”. Dati per il Codacons “del tutto insufficienti a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico: per tale motivo l’ associazione ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica locali chiedendo di aprire un’ indagine urgente sul livello di sicurezza degli istituti scolastici del Veneto, e nel caso di disporre “il sequestro e la chiusura di quelle strutture che presentano le più gravi criticità e rappresentano un potenziale rischio per la pubblica incolumità”.

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