Primo giorno di offerte. “Buon inizio: più 8 per cento rispetto al 2012”
-
fonte:
- Corriere.it
MILANO – Per gli sconti più generosi, per i magazzini più forniti, per “la voglia di concedersi qualcosa dopo mesi di sacrifici”. Tante ragioni diverse ribaltano le previsioni più funeree: nonostante la crisi, il bilancio del primo giorno di saldi è positivo. Non di poco: secondo Federmodamilano, si parte con un più 8 per cento rispetto all’ avvio dell’ anno scorso (“ma era un giovedì”, fanno notare in molti). Il presidente, Renato Borghi: “Dato positivo che speriamo trovi conferma anche nei prossimi giorni”. Ottimismo dopo mesi di lacrime. E segnali incoraggianti che migliorano ora dopo ora. Se in mattinata Adusbef parla di “tracollo” e Codacons di “spesa in calo”, nel pomeriggio i pronostici cambiano. Basta guardarsi intorno: folla in centro e nelle grandi arterie dello shopping. E se il budget è ristretto, gli acquisti diventano più mirati: “Ho risparmiato tutto l’ anno, ai saldi non rinuncio”. Ressa nel primo giorno dei saldi A spendere senza problemi sono i turisti. Russi, soprattutto: escono da Armani, Brioni, Cartier, Ferragamo (dove l’ altra sera sono state rubate quattro cinture per un valore di 3.200 euro) carichi di borse. Nuovi arrivi: cinesi, indonesiani, arabi, brasiliani. E vecchi ritorni: giapponesi in zona Brera e Solferino. Respirano gli albergatori: “Ottime prenotazioni”. Via Monte Napoleone, turisti e ribassi mai visti. Prada vende parte dell’ abbigliamento al 50 per cento, le borse al 40. Gallo (via Manzoni) arriva al 50, Marlboro al 40, Valentino e Zegna si fermano al 30. Coda da Gucci, Hogan, Tod’ s e Moncler. Ma un portiere del centro, abituato ai “fasti” dei primi anni Duemila, ricorda: “File ridicole, qui una volta non si passava”. In ogni caso, il presidente dell’ associazione di via Monte Napoleone, Guglielmo Miani, sembra soddisfatto: “Giornata molto buona. Meglio dell’ anno scorso, meglio delle aspettative. Evidentemente ha premiato il non aver ceduto alle promozioni anticipate”. In corso Vercelli, fila per le calzature di Luca (sconti tra il 20 e il 40 per cento). Anche da Brian & Barry, annunciano, “è andata meglio dell’ anno scorso”. Gemelli abbigliamento, invece, è deluso: “Ma vediamo il weekend prossimo, con il rientro dei milanesi dalle vacanze”. In corso Buenos Aires trionfano i saldi delle catene: sconti medi del 50 per cento, ma Ovs arriva al 60, Blue Sand e Tally Weil al 70. Gabriel Meghnagi, a capo dei commercianti del corso, analizza: “Sabato molto buono”. Anche Luigi Ferrario delle “Vie dello shopping” è sereno: “Finalmente un segnale positivo. Certo, la periferia è sempre più penalizzata”. Gaetano Bianchi del Lorenteggio: “Avvio discreto”. Scontrino medio da 150 euro, sconto superiore al 40 per cento (in Federmoda incrociano le dita: “Un giorno buono non basta”). Il record di ingressi, come sempre, è della Rinascente: 55 mila e fatturato in linea con lo scorso anno. “Considerano che gli sconti erano già cominciati – dicono dallo store – è un successo”. Supersaldi anche da Alcott in corso Vittorio Emanuele. Davanti ad Abercrombie, sabato d’ ordinanza: fila da centinaia di metri. Ma il brand americano fa sconti solo online e su pochissimi prodotti. Capitolo controlli. Mentre le associazioni invitano i clienti a seguire le consuete regole sui “saldi chiari”, proseguono i rilievi dei vigili sui negozi: ieri verifiche su 200 vetrine e 13 multe. Ciascuna da 1.032 euro.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
