1 Luglio 2010

Primo esodo estivo con l’ aumento ai caselli

ROMA. La duplice stangatina coincide con il primo mini-esodo estivo. Scattano oggi gli aumenti fino al 5% su tutta la rete autostradale e i nuovi balzelli (1 e 2 euro) che coinvolgono 26 caselli su 22 tratte (11 autostrade e 11 raccordi stradali) gestiti dall’ Anas e che finora erano percorribili gratuitamente. Alemanno furioso. Il Grande raccordo anulare di Roma non si tocca. Anche il sindaco Gianni Alemanno, come i suoi predecessori, è pronto a tutto per difendere la libertà di circolazione tanto da dire: «Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo». Il punto in realtà non è l’ eventuale pedaggio ad ognuna delle 33 entrate del Gra ma l’ aumento, di 1 e 2 euro, del passaggio ai 9 caselli autostradali che immettono alla capitale. Una decisione, quella dell’ Anas con l’ avvallo del governo, che ha scatenato polemiche non solo politiche. Ad alzare gli scudi sono soprattutto le piccole e medie imprese che vivono della piazza romana. In particolare, denuncia la Cna, quelle del comparto della logistica. I costi lieviteranno, è stato calcolato, di 2,5-3 milioni l’ anno. Se poi al caselli esistenti si aggiungesse quello per la Roma-Fiumicino il presidente di Confesercenti di Roma e Lazio Cesare Pambianchi la giudica «assolutamente aberrante anche solo parlarne considerando che il tratto di strada collega Roma all’ aeroporto internazionale, alla Fiera di Roma, al porto di Civitavecchia». Dunque anche se da una parte Alemanno assicura che «quello che è stato garantito dal governo è che non c’ è un pedaggio sul Gra per i cittadini che si spostano da una parte all’ altra della città», ciò non toglie che appena oltre il Gra la tagliola scatterà comunque, per gli imprenditori e per i pendolari. L’ Anas si difende. Non c’ è nessuna stangata in arrivo sulle autostrade, dice il presidente dell’ Anas Pietro Ciucci: «Per quanto riguarda l’ aumento generalizzato delle tariffe autostradali – ha evidenziato Ciucci – è previsto un millesimo per ogni chilometro percorso da un autoveicolo, il che vuol dire che per pagare 50 centesimi bisogna andare da Roma fino a Milano, quindi fare 500 chilometri di autostrada. E’ diverso il provvedimento che riguarda l’ introduzione in maniera forfetizzata di un pedaggio di alcune tratte autostradali che prima erano gratuite». Un coro di no. L’ introduzione del pedaggio per l’ Autopalio e per lo svincolo di Valdichiana «non fanno che confermare la volontà del Governo di imporre dei balzelli ingiusti», ha detto l’ assessore regionale ai trasporti della Toscana Luca Ceccobao. E il Codacons ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio.

 

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