Primo effetto guerra sulle bollette
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fonte:
- La Nazione
ROMA ? Primo effetto guerra sulle bollette. Da aprile saranno un po` più pesanti quelle di elettricità e gas. Ma se non fosse stato adottato il nuovo metodo di calcolo, che diluisce nel tempo l`impatto del petrolio, sarebbe andata decisamente peggio. Nel trimestre aprile-giugno le famiglie se la caverenno con aumento dell`elettricità pari allo 0,2% (0,8% la media nazionale) mentre il metano aumenterà dell`1,7%. Tradotto in cifre significa che una famiglia con consumi medi di circa 225 kilowattora al mese e una potenza impiegata di 3 kw pagherà 14 centesimi in più a bimestre, 81 centesimi in più l`anno, tasse comprese. Più salato il conto del gas: l`incremento di 0,81 centesimi di euro per ogni metro cubo costerà alle famiglie, con consumi medi mensili di circa 116 metri cubi, 13,60 euro in più l`anno.
L`aggiornamento delle tariffe è stato reso noto dal presidente dell`authority per l`energia, Pippo Ranci, che ha spiegato che, per quanto riguarda l`elettricità, senza la riduzione della revisione annuale dell`onere tariffario per l`incentivazione delle fonti rinnovabili si sarebbe determinato un aumento del 3,3%. Ranci ha comunque assicurato che, nonostante laguerra, gli aumenti delle tariffe energetiche in Italia saranno graduali: «Non so cosa succederà al prezzo del petrolio, ma posso garantire che i cambiamenti nelle tariffe saranno sempre graduali. Accade quel che accade a seguito di un meccanismo di indicizzazione che sempre distribuisce e smussa nel tempo». Insomma, aggiunge il presidente dell`Authority, «c`è un modestissimo aumento proprio perchè il nostro meccanismo è basato su tempi lunghi: il risultato è che oggi possiamo avere un aumento molto contenuto anche se abbiamo avuto delle punte molto pronunciate del prezzo del petrolio».
Un ottimismo che non convince le associazioni dei consumatori. «E` inutile ? dice Intesa ? tentare di minimizzare gli aumenti delle bollette di luce e gas affermando che gli incrementi sono minimi quando le tariffe in questi due settori in Italia sono le più alte d`Europa. Aumenti di questo tipo sono comunque pesanti per le famiglie italiane, senza contare che il nuovo meccanismo di calcolo di cui parla Ranci è soft negli aumenti, ma sarà altrettanto soft nel determinare le riduzioni in bolletta quando, e se, queste avverranno».
Le quattro associazioni di Intesa (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) chiedono quindi di accelerare il processo di modernizzazione e ristrutturazione nei settori energetici «al fine di apportare un vantaggio concreto per le famiglie e i loro redditi».
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