20 maggio 2018

Primizie, state attenti alle trappole

`prezzi alle stelle per l’ alta qualità italiana della frutta di stagione: ma bisogna guardare sempre la provenienza
segue dalla prima «Le ciliegie sono squisite spiega il fruttivendolo e anche le albicocche cominciano ad essere succose. Si tratta di prodotti italiani». Costano un po’, ma la qualità vale bene uno sforzo e il prezzo un piccolo stratagemma. «Per attrarre i clienti osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – sia i fruttivendoli sia i supermercati indicano a grandi caratteri un prezzo che per quanto riguarda le primizie non è al chilo, ma è riferito a mezzo chilogrammo o a un etto. Per questo prima di recarsi alla cassa invitiamo a leggere e interpretare bene i listini, senza concentrarsi solo sulla cifra proposta». Un trucchetto per non spaventare i clienti, così, ecco le ciliegie italiane in vendita a 1,5 euro l’ etto, le albicocche a 0,79, le nespole a 3,50 la vaschetta (da mezzo chilogrammo), le patate rosse (estere) a 0,90 euro l’ etto e le pesche nettarine a polpa gialla spagnole a 5-6 euro al chilo. Stando all’ Ismea, l’ Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, i prezzi di tali prodotti, almeno all’ origine, nell’ ultima settimana hanno manifestato una tendenza al ribasso, ma rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il prezzo delle albicocche è salito del 38%, quello delle ciliegie dure e tenere del 70 e 80%. Meglio ripiegare sulle fragole o sulle verdure nostrane, le cui produzioni nazionali non creano particolari tensioni sui prezzi. Per quanto riguarda le patate, ad esempio, le novelle italiane al mercato di Fondi (Latina), uno dei principali rifornitori di negozi e supermercati umbri, la scorsa settimana erano quotate (prezzo all’ ingrosso) 0,63/0,67 euro al chilo. «Dopo un lungo e freddo inverno spiegano da Coldiretti Umbria da metà marzo ormai abbiamo la possibilità di gustare sapori nuovi senza ricorrere a prodotti provenienti da altri continenti che non garantiscono la stessa freschezza. Il riferimento, anche se arrivati in ritardo a causa del maltempo, è per fragole, asparagi, zucchine, insalate e carciofi Made in Italy». Per le altre primizie, meglio aspettare. «I prezzi nelle prossime settimane potrebbero scendere aggiunge Carla Falcinelli e ci aspettiamo prodotti anche con una migliore qualità: nespole e albicocche, anche per un problema di maturazione, non sono ancora saporose». Per i nostalgici dell’ inverno, poi, ci sono gli agrumi tardivi. «Abbiamo notato un’ ottima qualità delle arance tardive provenienti dalla Sicilia e, soprattutto dalla Puglia aggiunge Falcinelli ma in ogni caso invitiamo sempre a leggere bene l’ etichetta dove la provenienza deve sempre essere specificata». Fabio Nucci.
fabio nucci

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this