28 Agosto 2021

Prime piogge, vecchie crepe nuovo pericolo caduta alberi

Sono  passati  meno  di  otto  mesi  ma  gli  effetti  del  maltempo,  anche  se  passeggero  di  non  particolare  intensità  come  invece  accade  nel  caso  delle  ondate  invernali,  sono  gli  stessi  del  gennaio  scorso  quando  in  città  ci  fu  una  vera  ecatombe  di  rami  fusti  per  poco,  in  due  distinte  occasioni,  non  ci  scappò  la  tragedia.  CAMPANELLI  D’ALLARME  Due  le  segnalazioni  che,  nelle  ultime  ore,  hanno  riacceso  il  faro  sulle  condizioni  del  verde  pubblico  sulla  sicurezza  che  ne  deriva,  nel  caso  specifico  legata  alla  stabilità  delle  essenze  arboree:  un  ramo  è  caduto  su  un’automobile  parcheggiata  in  piazza  Matteo  Luciani,a  pochi  passi  dalla  Villa  comunale  un  altro  ramo,  invece,  si  è  abbattuto  sul  ciglio  della  strada  in  via  Lucio  Petrone.  In  nessuno  dei  due  casi,  per  fortuna,  è  stato  registrato  il  coinvolgimento  di  persone  danni  gravi  cose  ma,  inevitabilmente,  con  un  certo  anticipo  rispetto  al  periodo  dell’anno  maggiormente  critico,  l’argomento  è  tornato  prepotentemente  sulla  scena,  con  non  poche  doglianze  dei  cittadini  stessi.  Tra  questi  anche  l’avvocato  Matteo  Marchetti,  presidente  del  Codacons  Salerno  candidato  al  consiglio  comunale  sostegno  del  consigliere  uscente  Antonio  Cammarota  che  fu  anche  ascoltato  in  Procura  per  gli  episodi  del  gennaio  scorso  seguito  della  presentazione  di  un  esposto.  Ma  fu  lo  stesso  Cammarota,  in  qualità  di  presidente  della  commissione  trasparenza,a  occuparsi  della  vicenda  lanciando  più  riprese  un  allarme  relativo  alla  sicurezza,  rimasto  sostanzialmente  inascoltato.«A  Salerno  – denuncia  Marchetti  ormai  la  situazione  non  è  più  so-stenibile:  sono  decine,  se  non  centinaia,  gli  alberi  di  grosso  fusto  in  tutta  la  città  non  correttamente  mantenuti  potati.  Con  l’avvicinarsi  dell’autunno  gli  abitanti  corrono  un  gravissimo  pericolo  nella  città  di  Salerno  proprio  causa  della  scarsa  inesistente  manutenzione  del  verde  pubblico.I  cittadini  salernitani  hanno  il  diritto  di  sapere  quanti  soldi  vengono  destinati  al  verde  pubblico  quanti  alberi  sono  stati  potati  dal  mese  di  gennaio.  La  caduta  di  un  grosso  ramo  può  mettere  rischio  l’integrità  fisica  di  passanti  non,  se  non  addirittura  provocarne  la  morte.  Gli  alberi  di  via  Lucio  Petrone  sono  sotto  gli  occhi  di  tutti,  l’episodio  prova  che  ancora  una  volta  né  il  sindaco  né  l’assessore  all’ambiente  hanno  cuore  la salvaguardia  del  verde  pubblico  che  non  compiono  alcuna  azione  per  contrastare  il  pericolo  imminente  che  incombe  sui  cittadini  di  Salerno».  IL  SILENZIO  DELLE  ISTITUZIONI  Sulla  questione  sugli  ultimi  due  episodi  denunciati,  l’amministrazione  comunale  non  rilascia  commenti.  L’assessore  Caramanno,  sollecitato  attraverso  l’ufficio  comunicazione  di  Palazzo  Guerra,  non  è  intervenuto  sugli  ultimi  episodi,  né  si  è  pronunciato  sulle  iniziative  che  furono  annunciate  in  parte  avviate  nei  mesi  scorsi  seguito  del  «gennaio  nero»  del  verde  pubblico  salernitano.  All’epoca  fu  firmato  un  protocollo  d’intesa  con  l’ordine  degli  agronomi  che  si  sarebbero  dovuti  occupare  di  un  censimento  una  valutazione  sullo  stato  di  salute  del  patrimonio  verde  della  città.  Non  è  chiaro  se  quest’attività  sia  stata  conclusa  ed,  eventualmente,  con  quali  risultati.  Sempre  lo  scorso  gennaio,a  margine  di  una  riunione  tenutasi  in  Comune,  fu  resa  nota  l’istituzione  di  una  task  force  di  tecnici  dei  rispettivi  enti  finalizzata  «All’individuazione  delle  maggiori  criticità  delle  eventuali  soluzioni  da  adottare,e  in  un  prossimo  futuro,  nell’individuazione  delle  più  idonee  pratiche  di  gestione  del  consistente  patrimonio  arboreo  cittadino  che  conta  circa  22.000  esemplari,  anche  profittando  delle  opportunità  rese  disponibili  da  Fondi  europei  Recovery  Found».  Da  allora,al  netto  di  una  piantumazione  effettuata  Torrione  marzo,  nulla  si  è  più  saputo. 

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