Prima udienza del Tar sul salva-banche
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fonte:
- Corriere Adriatico
Roma Il prossimo 2 febbraio si apre ufficialmente dinanzi al Tar del Lazio la vicenda giudiziaria relativa al decreto salva-banche. I giudici del Tar hanno infatti fissato per questa data la prima udienza durante la quale si discuterà il ricorso promosso dal Codacons e da 250 risparmiatori con cui si chiede di rimandare alla Corte Costituzionale la legge sui salvataggi bancari. Lo rende noto la stessa associazione dei consumatori che ha impugnato i provvedimenti di Banca d’ Italia adottati in esecuzione dei decreti legge con cui il Governo ha sottoposto gli istituti Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife a procedura di risoluzione. “In particolare, sono stati impugnati i provvedimenti che hanno consentito la svalutazione di azioni e obbligazioni subordinate”, spiega il Codacons. E intanto, entra nel vivo l’ esame delle richieste di creare una commissione d’ inchiesta sul sistema bancario. Martedì prossimo la commissione Finanze del Senato incardinerà gli undici disegni di legge finora presentati, che vanno dalla proposta di indagare sulla vicenda che ha portato alla risoluzione (con salvataggio via decreto) di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti, al “caso” Mps, fino a quelle del Banco Desio. Nei prossimi giorni ci sarà l’ individuazione del relatore ed è possibile che si possa arrivare a un testo base unico che contenga, limandole, tutte le proposte. Sulla crisi del sistema bancario scendono in campo anche i deputati di Alternativa Libera- Possibile e del gruppo fa parte pure la marchigiana Beatrice Brignone. “La Banca d’ Italia – è la voce di tutti – presenti al Parlamento entro la fine del mese di febbraio un piano di azione per ripristinare la fiducia nei confronti del sistema creditizio italiano”. Nell’ ultimo mese – ricordano i deputati – “i titoli bancari italiani, già colpiti dalla recessione globale, hanno sofferto più di quelli degli altri paesi a causa della pessima gestione delle crisi bancarie fatta dall’ Istituto guidato da Visco”. E ancora: “La difesa dei correntisti e dei risparmiatori passa per una tempestiva vigilanza sulle banche, un compito che è affidato per legge alla Banca d’ Italia. La perdita di fiducia nel sistema creditizio è un danno che si ripercuote immediatamente sui cittadini, in termini di minore disponibilità di credito e di maggiori costi”. Per questo – concludono – invitiamo Bankitalia a presentare al Parlamento un progetto credibile per ripristinare la fiducia distrutta, diversamente il Governatore rassegni le dimissioni nelle mani del Consiglio Superiore della Banca d’ Italia che provvederà a sostituirlo”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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