Prima stangata per Mister prezzi
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fonte:
- Il Tempo
Parte in salita il cammino di Mister Prezzi, il garante contro il caro-vita previsto da un emendamento alla Finanziaria approvato ieri in commissione bilancio della Camera. Dal prossimo anno il controllore dovrà vigilare su eventuali speculazioni e segnalarle all`Antitrust. Ma già deve prendere atto del primo allarme sul fronte rincari: le associazioni dei consumatori annunciano che il 2008 riserverà agli italiani una stangata da 1.360 euro a famiglia a causa degli aumenti delle principali voci di spesa, dagli alimentari alle bollette di luce, gas, acqua, riscaldamento passando per benzina, trasporti e nettezza urbana. Una doccia fredda che si aggiunge alle stime di Adusbef e Federconsumatori per il 2007: i costi per le famiglie, nell`anno che sta per finire, sono aumentati di 1.216 euro. Il consuntivo segna aumenti dei beni di prima necessità per 994 euro, diminuzioni da ricariche telefoniche e farmaci da banco per 66 euro. Ma poi tra benzina, rate dei mutui e tariffe è tutto un salasso. Le associazioni dei consumatori sono già in grado di dare indicazioni precise per il prossimo anno: da gennaio la bolletta dell`acqua costerà tra i 15 e i 20 euro in più (con una spesa media annua di 140 euro) mentre per quella sui rifiuti i rincari saranno tra i 25 e i 30 euro. A questi aumenti si devono aggiungere i 44 euro in più che gli italiani stanno già pagando: secondo il consuntivo 2007 fatto dai consumatori, 20 euro in più per l`acqua (+8%) e 24 euro in più per la nettezza urbana (+11%). Insomma, resta alta l`emergenza sui bilanci delle famiglie. Il prossimo anno aumenteranno soprattutto i generi di prima necessità, come gli alimentari, che nel 2007 sono balzati di quasi 400 euro con rincari del 22% per la pasta e del 15% per pane, latte e formaggi. Una corsa che, secondo le associazioni, è destinata a proseguire per un ulteriore aggravio di 420-440 euro a famiglia nel 2008. Se il governo non interverrà con decisione, denunciano i consumatori, sempre più italiani rischiano di finire sul lastrico a causa dei continui rincari. Per questo sul nuovo controllore, che farà capo al ministero dello Sviluppo economico, sono già piovute le critiche delle associazioni che chiedono non solo “sorveglianza“ ma maggiori poteri, anche sanzionatori, affinchè Mister Prezzi possa avere qualche efficacia. “Mr Prezzi è positivo“, commentano Adusbef e Federconsumatori ma bisogna “dotarlo anche di poteri sanzionatori“. Sulla stessa linea anche il Codacons, secondo il quale “non serve a nulla sorvegliare i prezzi al dettaglio se non si ha un reale potere di intervento“, e l`Aduc, più dura, che parla “di presa in giro per i consumatori“. Il nuovo garante dovrà anche tenere sott`occhio le differenze dei prezzi nelle varie regioni d`Italia. I dati sui prezzi di alcuni dei principali beni di consumo fotografati dall`Istat e riportati dall`Osservatorio prezzi e tariffe del sito del ministero per lo Sviluppo economico non lasciano dubbi sulle diverse situazioni che affrontano le famiglie a seconda della località di residenza. Basta qualche esempio: un taglio dei capelli costa a Palermo meno della metà rispetto allo stesso servizio da un barbiere di Bologna. Mentre per un caffè, in un bar di Bolzano o Ferrara, si deve lasciare alla cassa un euro tondo contro i 66 centesimi necessari per la stessa tazzina a Bari.
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