11 Aprile 2013

Prima sentenza sul naufragio. Soddisfatto il legale di Costa, critiche da Codacons

Prima sentenza sul naufragio. Soddisfatto il legale di Costa, critiche da Codacons

 

di CRISTINA RUFINI «E UNA soluzione equilibrata». Così l’ avvocato di Costa Crociere Marco De Luca ha commentato il patteggiamento di un milione di euro che si è concluso ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio. Di contro Codacons, alcune ore dopo, definisce la stessa decisione del giudice grossetano «Uno schiaffo ai naufraghi». Contestata la prima sentenza emessa sul naufragio della nave da crociera che è naufragata all’ Isola del Giglio, il 13 gennaio dello scorso anno. Definitivamente archiviata, quindi, per la compagnia di navigazione la possibilità di na eventuale imputazione, ma non l’ eventualità che i naufraghi chiedano il risarcimento dei danni. In una manciata di minuti, poco prima delle 10, il giudice Montesarchio ha ascoltato le richieste delle partti ? in aula il procuratore Francesco Verusio e il sostituto Alessandro Leopizzi ? e i legali di Costa. Dopo appena un’ ora di camera di consiglio, poi, la decisione del giudice e la prima sentenza sul naufragio della Concordia. «LUNEDÌ chiederemo la costituzione di parte civile ? ha aggiunto De Luca ? per il risarcimento della nave che la compagnia ha perso». Ieri nell’ aula G del palazzo di giustizia è stata scritta la prima sentenza per la morte di 32 persone e per il ferimento di altre 157. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio, che si occupa del naufragio del 17 gennaio dello scorso anno, quando ha interrogato l’ ex comandante della nave da crociera, allora arrestato, Francesco Schettino. ha terminato il suo compito. Archiviata per lei la pratica Concordia. Da lunedì toccherà al collega Pietro Molino, che avrà il ruolo di giudice dell’ udienza preliminare. Davanti a lui sfileranno innanzitutto i sei imputati accusati di concorso in omicidio colposo pulrimo e lesioni colpose. Su tutti Francesco Schettino, cui viene contestato anche l’ abbandono della nave, e poi gli ufficiali in servizio sul ponte di comando Ciro Ambrosio e Silvia Coronica, il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin, il commissario di bordo Manrico Giampedroni e l’ allora capo dell’ unità di crisi Roberto Ferrarini. MA È prevedibile che il giudice Molino dovrà dirimersi tra le decine e decine di richieste di costituzioni di parte civile, anche di soggetti che non sono stati ammessi nel corso dell’ incidente probatorio come parti offese. Ed è inoltre probabile che il gup possa già lui scrivere tutte o gran parte delle sentenze.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this