18 Maggio 2016

PRIMA PORTA SI ALLAGA DI NUOVO: È ORA DI CHIARIRE LE RESPONSABILITÀ E IMPEDIRE UNA VOLTA PER TUTTE CHE LA STORIA SI RIPETA

    CODACONS
    per la Regione Lazio

    Trenta millimetri d’acqua in mezz’ora e Prima Porta è di nuovo in ginocchio, come nel 2014. Il Codacons interviene con un esposto in Procura e raccoglie la manifestazione di interesse dei residenti.

    I FATTI

    Sono bastati trenta millimetri d’acqua, e neanche mezz’ora di tempo, per catapultare Prima Porta indietro nel tempo, a quel 31 gennaio di due anni fa che i residenti – e le cronache – ricordano ancora. Nonostante l’esperienza di quell’incubo (con negozi allagati, case distrutte dall’acqua, garage sommersi), uno scroscio di pioggia è ancora sufficiente per dare il via all’emergenza: le nuove idrovore installate in alcuni punti strategici, infatti, non sono servite a evitare il 15 maggio scorso la storia si ripetesse. Le pompe che avrebbero dovuto aspirare l’acqua per evitare l’allagamento, infatti, non erano attive: non era stato diramato alcun allerta meteo. Un’altra volta, si sarebbe potuto evitare il disastro, se solo l’intervento fosse stato tempestivo.

    L’ALLARME

    E pensare che qualcuno aveva lanciato l’allarme: solo lo scorso settembre, il portavoce del Comitato 31 gennaio, Francesco Mangone, aveva segnalato alle autorità competenti la necessità di presidiare le idrovore installate in via Procaccini, snodo cruciale per la raccolta e lo smistamento dell’acqua piovana in zona, “per la salvaguardia dell’incolumità delle persone e delle cose in previsione di eventi atmosferici futuri”. Eppure, nessuno lo ha ascoltato.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Ecco perché il Codacons ha deciso di intervenire – con un esposto alla Procura competente – per fare chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto, e per evitare che eventi del genere si ripetano in futuro.

    L’Associazione, inoltre, raccoglie la manifestazione d’interesse dei residenti. Cliccando qui puoi inviare la tua pre-adesione all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda ed eventuali iniziative legali.

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