8 Febbraio 2011

Prima Montello, poi Santa Maria e Sabotino

Prima Montello, poi Santa Maria e Sabotino, adesso anche Le Ferriere e Borgo Bainsizza. Migliaia di cittadini di Latina non possono usare l’ acqua a causa della presenza di arsenico oltre i 10 microgrammi litro. Ieri l’ ultima ordinanza del commissario, Guido Nardone. Dalla Regione confermano che la deroga a 20 è auspicata, mentre il volantino di Acqualatina (con simboli di Asl, Arpa e Comuni) continua a parlare di «parere favorevole». Intanto Codacons e Codici partono con le loro iniziative. «stante l’ attuale situazione di incompleta comunicazione» ha deciso di vietare l’ acqua anche nelle zone servite da quella conduttura. Nessun ente pubblico si preoccupa di dirlo una volta per tutte ai cittadini ma il limite è di 10 microgrammi litro e non esiste, al momento, alcuna deroga. Dal canto loro le associazioni partono al contrattacco. Il Codacons, con il presidente nazionale Carlo Rienzi e il responsabile pontino Massimo Cusumano, ha tenuto un incontro al "Grassi" sul tema "Arsenico dal rubinetto, tutta la verità" e lanciato «il ricorso collettivo diretto a far ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto dell’ inadempimento, protrattosi nel tempo, da parte dello Stato e delle Regione agli obblighi di legge relativi ai quantitativi massimi tollerabili di arsenico nell’ acqua potabile». C’ è tempo fino a giovedì per aderire, , informazioni su www.codacons.it L’ associazione Codici, invece, ha avviato una « campagna per l’ annullamento delle tariffe dell’ acqua in tutti quei contesti in cui non è possibile usufruirne al 100% a causa della sua pessima qualità e delle alte percentuali di arsenico». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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