20 Luglio 2005

PRIMA dimostrazione di come i medicinali possono essere venduti a prezzi più bassi

PRIMA dimostrazione di come i medicinali possono essere venduti a prezzi più bassi all?interno di un supermercato. Il tutto ieri, organizzato dal Codacons nell?ipermercato Panorama di Boccea. Non si può parlare di vera e propria vendita in quanto i circa cento clienti che hanno acquistato i farmaci, scatole di medicinali per automedicazione, hanno in realtà versato il denaro come donazione all?associazione. Anche la direzione del centro Panorama di Boccea tiene a precisare che «qui, ancora, non si vendono farmaci». L?aspirina C effervescente è stata venduta a 2,98 euro contro i 4,15 delle farmacie, Polaramin crema a 4,5 euro invece di 7,5, Tachipirina a 2,88 euro contro 4 euro, Zerinol a 4,9 euro invece di 7. I prezzi, assicurano i legali del Codacons, permettono un margine di guadagno per il venditore e non sono a prezzo di costo. L?idea dell?associazione sarebbe quella di creare, all?interno dei centri commerciali, spazi gestiti da un farmacista assunto dallo stesso ipermercato per vendere a prezzi ridotti i farmaci per cui non serve la prescrizione del medico. «Non è ammissibile che in Italia 16.000 farmacisti controllino da soli il mercato e fissino loro stessi i prezzi a scapito dei cittadini – ha detto Carlo Rienzi, presidente del Codacons ? I farmaci da banco si chiamano «di automedicazione» e si possono comprare liberamente. Perché allora la vendita deve essere relegata dentro le farmacie? Ci sono centinaia di farmacisti che potrebbero essere assunti dagli ipermercati. Si avrebbero risultati positivi anche sul mercato del lavoro». Il Codacons ha annunciato che creerà una società, la Farmacodacons Srl per organizzare e gestire con la grande distribuzione il commercio dei farmaci negli ipermercati. La Fofi, la Federazione degli ordini dei farmacisti, ha presentato una serie di esposti e segnalazioni al ministero della Salute, ai carabinieri dei Nas, alle procure della Repubblica e agli ordini provinciali sulla vendita dei farmaci avvenuta ieri. A spiegalo è stato il presidente della Fofi, Giacomo Leopardi. Gli esposti riguardano tre punti: la legge prevede che i farmaci siano venduti solo in farmacia e dal farmacista, le industrie e i grossisti possono vendere solo alle farmacie e agli ospedali e, infine l?ipotesi di vendita potrebbe configurare il caso di una farmacia senza autorizzazione.

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