3 Settembre 2002

Prigioniero» dell`hotel

SEREGNO ? Il viaggio a Palma di Maiorca era cominciato col piede sbagliato: a Malpensa Michele Mariano, 50 anni, disabile, professore di chimica, e le sue due figlie, di 11 e 13 anni, hanno dovuto aspettare per oltre due ore l`aereo. Poi, finalmente, la partenza. Ma, all`arrivo nelle Baleari, la vera «sorpresa»: l`ascensore dell`hotel a tre stelle era fuori servizio, ancora in attesa del collaudo. Più che un inconveniente per il signor Mariano, costretto a camminare con le stampelle. Per i primi quattro giorni di soggiorno ha dovuto «scalare» tre piani di scale per raggiungere la camera. E oggi, tornato a casa, il professore di Seregno è deciso ad andare sino in fondo: «Mi rivolgerò agli avvocati del Codacons per chiedere un risarcimento». Sabato scorso il tour operator ha risposto picche al fax di protesta che Mariano aveva inviato chiedendo «spiegazioni per l`accaduto e un equo risarcimento».
«Avevo prenotato in un`agenzia di Seregno il soggiorno in un albergo a tre stelle con la formula “roulette“ – racconta Mariano -: in cambio di uno sconto sulla seconda settimana di vacanza, avremmo saputo il nome dell`hotel solo arrivo. Siamo arrivati a Palma di Maiorca la notte del 14 luglio. Solo in albergo ci hanno comunicato che l`ascensore era fermo e che la nostra camera era al terzo piano. Così mi sono ritrovato a fare il facchino di me stesso. Ho dovuto portarmi su le valige e per i primi quattro giorni la vacanza è stata un`impresa. Anche solo scendere per prendere una bottiglia d`acqua era una sofferenza». «Mi avevano anche prospettato la possibilità di cambiare albergo – prosegue – ma avrei dovuto pagare oltre 100 euro a testa in più: ho rifiutato, era inammissibile». Protestare ha protestato il signor Mariano, ma la direzione dell`hotel aveva avvisato il tour operator dell`inconveniente ascensore.
Che fare, dunque? «Il quarto giorno l`ascensore ha iniziato a funzionare e abbiamo cercato di goderci il resto della vacanza», rimandando al rientro la battaglia contro questa «dimostrazione di superficialità». Il tour operator ha scritto allo sventurato cliente, scusandosi se il soggiorno non è stato gradito, ma precisando che d`altronde, al momento della prenotazione, non era stata espressa la necessità dell`ascensore. «E` assurdo – conclude seccato Mariano -: si può prevedere che in un hotel a tre stelle l`ascensore è una rarità?».

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