PREZZO DELLA BENZINA IN AUMENTO: LE POSSIBILI CAUSE
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fonte:
- Allaguida.it
La benzina, nel corso di questi mesi, ha visto degli aumenti notevoli per quanto riguarda il prezzo. Secondo gli ultimi dati rilevati, la benzina ha inizio luglio ha toccato quota 1,634 euro al litro. Questi valori, secondo l’Unione consumatori, non si raggiungevano da novembre 2018.
Da gennaio ad oggi, quindi, i prezzo della benzina è aumentato di circa il 13%, con un pieno che può arrivare a costare tra i 6 e i 7 euro in più. Secondo il Codacons, con l’aumento del prezzo della benzina, una famiglia spenderà in media 280 euro in più per fare rifornimento.
Sono diverse le cause che potrebbero aver fatto aumentare il prezzo della benzina. Ecco quindi quali sono i fattori che potrebbero aver scatenato l’aumento del prezzo del carburante in Italia.
I PREZZI DELLE MATERIE PRIME
L’aumento del prezzo della benzina potrebbe essere attribuibile all’aumento dei prezzi delle materie prime. Infatti, con le riaperture, il prezzo del petrolio è risalito. Se durante il lockdown il petrolio costava circa 21 dollari, un prezzo molto basso, nel 2021 ha raggiunto i 78 dollari al barile. Un prezzo che non veniva raggiunto da ottobre 2018.
Lo scorso 1 luglio, tra l’altro, si è tenuto il vertice Opec+, durante il quale i membri si sono ritrovati in disaccordo sull’aumento della produzione di petrolio, a causa dell’opposizione degli Emirati Arabi.
L’ultimo patto, secondo quanto emerso, avrebbe delineato una exit strategy graduale, per riuscire ad aumentare mensilmente la produzione di petrolio, arrivando a circa 400mila barili. L’accordo, però, non è stato ancora trovato definitivamente. Se questo non dovesse essere trovato in tempi brevi, il livello produttivo verrà mantenuto come quello attuale fino ad aprile 2022. E questo avrebbe delle ripercussioni sul prezz della benzina, con i barili che potrebbero arrivare a costare 80 dollari e oltre.
LA CRISI DEI SEMICONDUTTORI POTREBBE AVER INCISO SUL PREZZO DELLA BENZINA
Un altro fattore scatenante dell’aumento del prezzo della benzina potrebbe essere la crisi dei semiconduttori. Questa, infatti, avrebbe rallentato la produzione e la consegna delle vetture nuove, favorendo così il mercato delle auto usate.
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