Prezzo amico, Progata l`iniziativa
-
fonte:
- La Nazione
SIENA – L`inflazione continua a salire fino ai livelli dell`agosto 2001, secondo i dati Istat. Eppure, stando ai rilievi dell`ultimo mese nelle città campione, non sono più i beni di prima necessità a subire i maggiori incrementi di prezzo. E` anche per questo che la Confesercenti ha deciso di raddoppiare l`effetto dell`iniziativa «Prezzo amico», siglata alla fine dell`estate assieme all`Intesa dei consumatori ed attuata in larga scala dal mese di ottobre anche nella nostra provincia. Dopo la prima serie di prezzi “frenati“ fino al 31 dicembre per 40 tipologie di prodotti, d`accordo con il raggruppamento delle principali associazioni consumatori sarà attuata una seconda fase di blocco volontario dei listini fino alla prossima primavera. Prodotti a larga diffusione invernale come sciarpe o guanti si aggiungono al “paniere amico“ nell`ambito del quale potranno impegnarsi a bloccare gli aumenti esercenti alimentari, quelli dell`abbigliamento, bar, pizzerie e ristoranti senesi.
Secondo i dati comunicati dall`Istat, tra ottobre e novembre gli incrementi più consistenti di spesa per i cittadini sono da attribuire a mobili (+0,6 %) servizi sanitari ed altri beni e servizi; risultano invece fermi i prezzi di ristoranti , alberghi e pubblici esercizi, ovvero gli ambiti di più ampia applicazione dell`iniziativa “Prezzo amico“. «Ad oggi sono oltre 230 gli esercizi che hanno aderito all`operazione tramite Confesercenti Siena – afferma il presidente provinciale, Fosco Tornani – un segnale che ci appare tutt`altro che trascurabile. Non ci siamo mai illusi tuttavia di poter risolvere la cattiva congiuntura economica con la sola buona volontà dei commercianti e dei consumatori. La vera svolta per i nostri interessi comuni sarebbe dovuta arrivare piuttosto dalla legge Finanziaria».
L`associazione senese non nasconde la propria preoccupazione per le scelte del Parlamento, tanto che la Presidenza provinciale ha richiesto la partecipazione del vicesegretario nazionale di Confesercenti, Mauro Bussoni, alla riunione programmata per domani 2 dicembre. “Nel mese scorso abbiamo presentato una serie di emendamenti sia tramite deputati della maggioranza che di opposizione. Ad oggi dobbiamo già constatare che alcune importanti proposte sono state bocciate dalla Commissione Bilancio di Camera e Senato – afferma Tornani -. Finora inascoltata anche la proposta di agevolare la ripresa dei consumi concedendo un bonus di 50 euro pro-capite a fine 2002, quale anticipo della riforma fiscale».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: adoc, Adusbef, Confesercenti, euro, Federconsumatori, intesa, Natale, Prezzi, prezzo amico
