Prezzi:consumatori,per famiglie maggior spesa oltre 300 euro
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fonte:
- Ansa
Unc, fino +343 euro; Codacons, fino a +439 euro per nucleo
ROMA
(ANSA) – ROMA, 17 MAG – L’inflazione al +1,1% di aprile si traduce in una maggior spesa per le famiglie di oltre 300 euro. A calcolarlo sono le associazioni dei consumatori nei commenti ai dati diffusi dall’Istat. “Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, se l’inflazione a +1,1% significa un aumento del costo della vita pari a 360 euro su base annua, 186 per la sola voce Abitazione, acqua ed elettricità (+5%), 157 euro per il Trasporti (+2,9%), il calo dei prezzi della spesa di tutti i giorni dello 0,7% fa risparmiare 31 euro”, rileva il presidente dell’Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona. “Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la maggior spesa annua è pari a 343 euro, 186 per l’abitazione, 136 per i trasporti, mentre per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona la riduzione è pari a 28 euro, per una famiglia media se il rialzo complessivo è di 292 euro, per il carrello si guadagnano 23 euro, non è molto, ma meglio di niente”, aggiunge Dona. In generale, osserva, “prosegue l’effetto beni energetici, con una stangata per benzina, gasolio, luce e gas. Non solo, infatti, salgono con rialzi record su base annua, +24,5% per l’energia elettrica del mercato tutelato, solo in parte giustificato dal fatto che nell’aprile 2020 si era in piena emergenza sanitaria, ma anche i rincari mensili sono intollerabili: luce mercato tutelato +3,6%, gas +3,5%, benzina +1,3%, gasolio per auto +0,9%, luce mercato libero +1%. Unica consolazione che scendono, anche se solo dello 0,7%, i prezzi del carrello della spesa”. “Rialza la testa l’inflazione, con i prezzi che ad aprile segnano una crescita su base annua del +1,1%, determinando un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie, pari a +338 euro su base annua per la famiglia ‘tipo’, +439 un nucleo con due figli”, calcola il Codacons. “A determinare la ripresa dei prezzi non è purtroppo l’aumento dei consumi delle famiglie, che al contrario rimangono ancora fermi, ma la forte corsa dei beni energetici, con i rincari delle bollette luce e gas scattati lo scorso 1 aprile e i sensibili rialzi di benzina e gasolio, con i carburanti che alla pompa costano il 16% in più rispetto allo scorso anno – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non a caso il comparto Trasporti segna una crescita tendenziale dei listini del +2,9%, che si traduce in una maggiore spesa solo per gli spostamenti che raggiunge +157 euro annui per una famiglia con due figli. L’effetto dei beni energetici – aggiunge – incide poi anche sulle spese fisse delle famiglie legate ad Abitazione, acqua, elettricità, comparto che ad aprile registra una crescita record del +5% rispetto al 2020”. (ANSA).
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