Prezzi, una stangata da 1200 euro a famiglia
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Messi tutti in colonna i rincari che hanno disseminato il 2010 fanno cifra tonda: circa 1.200 euro. E’ la stangata che si abbatterà sul bilancio delle famiglie italiane a fine anno (se non ci saranno altri aumenti). Il conto l´hanno fatto Adusbef e Federconsumatori, mettendo appunto in colonna i rincari delle tariffe (gas, acqua, rifiuti), dei trasporti (r.c auto, carburanti, autostrade, aerei, treni), cui hanno aggiunto l´incremento delle imposte locali, i costi di mutui e servizi bancari, i nuovi balzelli per fare ricorso contro multe o contenziosi. E per finire il caro-scuola, l´appuntamento fisso di settembre. Il risultato? «Un nuovo abbattimento del potere di acquisto», calato di «ben il 9,6% tra il 2007 e il 2010», denunciano le due associazioni, che chiedono al governo un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso e un vero blocco di prezzi e tariffe. Il rincaro più consistente è sull´r.c auto (159 euro). Subito dopo ci sono il riscaldamento della casa (+140 euro), i carburanti (+120 euro), le tariffe del gas (+107 euro). Alla voce trasporti pesano gli aumenti delle tariffe aeree e aeroportuali (+65 euro), autostradali (+60 euro), i ricorsi per multe e contenziosi (+55 euro), i trasporti pubblici locali (+32 euro) e i treni (+65 euro). Ma su quest´ultima voce, ha promesso ieri Mauro Moretti, ad di Ferrovie, non ci saranno nuove sorprese. In salita anche le spese per la casa: le tariffe dell´acqua lieviteranno in media di 19 euro, di 38 quella per i rifiuti e il mutuo costerà a ogni famiglia 65 euro in più. Si salva invece l´elettricità (-15 euro). Per i servizi bancari si spendono 30 euro in più. C´è poi l´aumento delle addizionali locali (60 euro) e il caro scuola (38 euro). Una famiglia italiana spenderà in media 1.189 euro in più nel 2010. Eppure Roma e Milano, tra le città europee, sono tra le meno care (al 21° e 24° posto). Dopo Londra (che ha il primato) e in coda anche a Madrid, Dublino e Barcellona. Di più. Vivere all´ombra della Madonnina costa meno che abitare a Roma, ma anche ad Atene. La classifica è della Camera di commercio di Milano, che ha elaborato i dati di un centro ricerche che fa capo al settimanale The Economist. Una mappa del caro-vita europeo costruita sulle variazioni di prezzi nel 2009 di alimentari, alcolici, articoli per la casa e per la cura personale, tabacco, servizi, divertimento, trasporti e affitti. A far precipitare le due città italiane in fondo alla classifica sarebbero il cibo a buon mercato e il basso prezzo degli alcolici. Ma la situazione si capovolge sui trasporti: Milano scala la classifica fino al 15° posto e Roma sale all´ottavo. Una classifica che però non convince il Codacons. «Quello che conta – sottolinea l´associazione – non è la percentuale relativa di aumento, ma i prezzi assoluti dai quali si parte. Sono questi che determinano il vero costo della vita e che rendono Milano la città più cara d´Europa, come molte ricerche hanno sempre dimostrato». (b.ar)
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