9 Febbraio 2006

PREZZI/ UN SMS PER SAPERE IL COSTO DI 50 PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI

Roma, 8 feb. (Apcom) – Quanto è giusto pagare per un chilo di arance o di zucchine? Da oggi i consumatori italiani andando a fare la spesa potranno chiedere e ottenere la risposta inviando, gratuitamente, un semplice Sms con il proprio telefonino. E se il commerciante `ci sta marciando` l`utente potrà segnalarlo immediatamente, sempre con un messaggino. E` stato presentato oggi, infatti, il progetto realizzato dal ministero delle Politiche e forestali in collaborazione con Intesa consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Codacons) che permetterà di conoscere in tempo reale i prezzi medi di 50 prodotti ortofrutticoli, dalle carote ai fagiolini, dalla lattuga ai pomodori, dalle banane alle mele. Per usufruire del servizio, gli utenti dovranno inviare un Sms con il nome del prodotto di cui vogliono conoscere il prezzo ai due numeri già attivi dai primi di febbraio: il 48236 per gli abbonati Tim, Wind e 3, e il 4312345 per gli abbonati Vodafone. La risposta conterrà il prezzo medio di vendita, rilevato giornalmente, suddiviso in tre macroaree regionali (nord, centro e sud) e il prezzo medio nazionale all`origine e all`ingrosso aggiornato settimanalmente. Se il prodotto è presente nel paniere in due o tre varietà (come le mele) il consumatore riceverà due o tre Sms con i dati su ogni singola varietà. I dati del giorno saranno disponibili dopo le 11 del mattino, prima saranno disponibili i prezzi del giorno precedente. Nel caso in cui il cittadino rilevasse un prezzo sensibilmente al di sopra della media potrà segnalarlo sempre con un Sms agli stessi numeri digitando un punto esclamativo e indicando il nome e l`indirizzo dell`esercizio commerciale e il prodotto con il prezzo. “Questo è un modo per trovare un giusto equilibrio tra un`economia di mercato e la difesa dei consumatori“ ha affermato Gianni Alemanno, il quale ha sottolineato come ciò sia possibile, “grazie alla collaborazione diretta tra le istituzioni e le associazioni di consumatori“. Per il ministro delle Politiche agricole e forestali questo progetto è inoltre un modo per ottenere “il doppio prezzo“, ossia all`origine e al dettaglio: “Un elemento importante – ha aggiunto – anche per il produttore agricolo“. Non solo, la “denuncia capillare“ che può innescare questo servizio attraverso le segnalazioni dei cittadini “permetterà di giudicare la filiera“, offrendo uno strumento concreto in più alla legge dell`11 novembre del 2005 con la quale la Guardia di finanza e l`Agenzia delle entrate possono effettuare i controlli su andamenti anomali dei prezzi: “Ci permetterà di mettere in modo la legge“. Infine, Alemanno ha voluto precisare che non si tratta di un “attacco ai commercianti: se il prezzo deciso dal venditore al dettaglio, per esempio, sarà più basso di quello medio gli verrà riconosciuto dal proprio cliente e magari sarà un`occasione per fidelizzarlo“.

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