23 Ottobre 2004

Prezzi, tutti d?accordo con Ciampi ma i consumi restano congelati

Prezzi, tutti d?accordo con Ciampi ma i consumi restano ?congelati?




Roma Il giorno dopo continua a far discutere l?appello lanciato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi per ridare fiducia ai consumatori e una scossa al sistema Italia. Il governo e le parti sociali, sollecitate a fare squadra, indicano le strade da battere per risalire la china facendo aumentare la domanda interna e la competitività sui mercati internazionali. Unanime quindi la condivisione per il richiamo del presidente , ?rilanciato? ieri mattina dai dati Istat sul calo (-1,9%) delle vendite al dettaglio di agosto.Il Quirinale indica la via, palazzo Chigi «procede in questa direzione». Sul fronte degli interventi a favore delle famiglie, il premier Silvio Berlusconi ha ricordato che l?esecutivo ha fatto la sua parte con il blocco delle tariffe di sua competenza (ferrovie ed elettricità) e con l?accordo per ridurre i prezzi di 3.500 prodotti raggiunto con la media e grande distribuzione. I risultati dell?iniziativa – ha fatto sapere il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano da Milano – «già si vedono perché i prezzi sono stabilizzati, in molti casi addirittura in riduzione» pur in presenza di una certa preoccupazione per la caduta dei consumi registrata in agosto. Anche il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, intervenendo all?assemblea di Assindustria Siracusa, ha rivendicato «l?assoluta sintonia» con le parole pronunciate da Carlo Azeglio Ciampi. Apprezzato «l?autorevole richiamo rivolto agli imprenditori per investire e innovare e il forte richiamo al Paese per incrementare la produttività e dare tutte le attenzioni all?offerta» . Ma Montezemolo ha indicato che ricerca, innovazione e turismo sono i settori in cui è necessario rimboccarsi le maniche per recuperare competititività. Inoltre gli industriali mettono l?accento sulla necessità di aumentare la concorrenza per «stimolare la ricerca» come ha ribadito ieri Vittorio Merloni. E tornano a sollecitare una svolta nelle liberalizzazioni per i settori strategici come l?energia in grado di «ridare competitività al Paese».Anche i sindacati e i consumatori condividono l?invito del capo dello Stato. Ma, secondo il leader della Cisl Savino Pezzotta, la riduzione dei prezzi per rilanciare i consumi va coniugata con «la tutela del potere d?acquisto dei lavoratori da realizzare attraverso il rinnovo dei contratti». Il problema esiste e «la soluzione tocca al governo» – ha rincarato il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani – che ha denunciato il progressivo impoverimento di una parte del Paese come rivelano i dati dell?Istat sulla forte flessione delle vendite al consumo.Intanto, anche i consumatori plaudono alle parole del capo dello Stato, ma sottolineando l?inadeguatezza delle misure prese dal governo. L?Intesaconsumatori chiede una riduzione di prezzi e tariffe, mentre fra le proposte avanzate dal Codacons c?è quella di una liberalizzazione dei saldi per tutto l?anno.

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