PREZZI: TORINO BLOCCA RINCARI; FINI, ESEMPIO DA SEGUIRE
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fonte:
- Ansa
VICEPREMIER INCONTRA CONSUMATORI,SERVE ACCORDO CON COMMERCIANTI
(ANSA) – ROMA, 13 SET – E` Torino a spianare la strada nella lotta contro il carovita. Dal capoluogo piemontese è partito infatti l`esperimento per il contenimento e il ribasso dei prezzi nella grande distribuzione che il governo vuole estendere a tutta l`Italia, seguendo il modello francese ed accogliendo, almeno in parte, le richieste dei consumatori. Di fronte alla guerra dichiarata dalle associazioni dell`Intesaconsumatori, che giovedì 16 settembre hanno invitato le famiglie a rinunciare agli acquisti in segno di protesta, il vicepremier Gianfranco Fini è sceso in campo assicurando l`impegno dell`esecutivo per tutelare il potere d`acquisto di salari pensioni. L`obiettivo è quello di coinvolgere tutte le categorie produttive, commerciali e della distribuzione in uno sforzo comune per il blocco dei prezzi fino a fine anno e in alcuni casi per la loro riduzione. Proprio su questo si basa infatti l`accordo pilota raggiunto a Torino, sotto la `benedizione` del ministro dell`Economia, Domenico Siniscalco. In pratica, come già proposto anche dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano alla grande distribuzione, i commercianti si sono impegnati a non aumentare i prezzi fino a fine anno e, in alcuni casi, ad effettuare promozioni particolari dal 20 al 30 di ogni mese per venire incontro ai problemi delle famiglie con più basso reddito e a quella che i consumatori hanno già ribattezzato come la `sindrome della quarta settimana`. Da ottobre trecentoquaranta supermercati torinesi abbasseranno inoltre del 2% i prezzi di 600 prodotti con marchio della propria catena. “Le linee guida dell`intesa – ha spiegato Siniscalco – sono la trasparenza, il contenimento dei prezzi e delle tariffe, la difesa del potere d`acquisto delle fasce deboli. La speranza è che sia un accordo prototipo da estendere in altre città italiane“. Una linea confermata e promossa anche da Fini: “Il governo è convinto della necessità di tutelare il potere d`acquisto dei salari e delle pensioni agendo anche sull`aumento dei prezzi – ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio al termine di un incontro con i consumatori – Partendo dall`accordo locale che è stato fatto a Torino come esperimento, vogliamo estendere a livello nazionale l`impegno dei rappresentanti delle categorie produttive, commerciali e della distribuzione a tenere i prezzi bloccati fino alla fine dell`anno“. Difficile per ora sbilanciarsi sui tempi del passaggio da accordo locale a nazionale, tuttavia, secondo Fini, “passare dalle buone intenzioni ai fatti è questione di qualche settimana“. Più che soddisfatte le associazioni dell`Intesa dei consumatori, che hanno però ribadito l`appuntamento con il quarto sciopero della spesa proclamato giovedì. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, (secondo cui dall`introduzione dell`euro gli italiani hanno perso 50 miliardi di euro dalle proprie tasche, vedendosi costretti anche a modificare le proprie abitudini di spesa) hanno presentato le loro proposte per la lotta contro il carovita, mettendo sul tavolo tutte le questioni da risolvere: dal caro-benzina all`rc auto, fino alla modernizzazione della rete elettrica. L`incontro è stato quindi “importante ma interlocutorio“, hanno sottolineato i consumatori che aspettano “a breve“ la convocazione di un nuovo tavolo per discutere dei problemi tecnici. Oltre che l`estensione dell`accordo di Torino, le “convergenze“, spiegano i consumatori, riguardano anche la necessità di garantire al consumatore una maggiore informazione “finalizzata a una più ampia concorrenza“. L`appuntamento è quindi rimandato a mercoledì quando tutte le associazioni, discuteranno della concorrenza nel settore carburanti al ministero delle Attività produttive.(ANSA).
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