Prezzi, stangata anche dal Codice della strada
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fonte:
- Libertà
Si spenderà di più per la scuola e c`è l`incognita degli effetti della siccità sui prodotti agricoli
Prezzi, stangata anche dal Codice della strada
L`adeguamento alle norme comporta una spesa di 100 euro ad automobilista
Roma – Preparatevi. Da settembre i prezzi aumenteranno. Con una brutta sorpresa che viene dalla riforma del Codice della strada. Per sicurezza, patente a punti, varie ed eventuali spenderemo 100 euro in più. Sì, la fine delle vacanze incombe, i negozi cancellano le scritte «saldi» in vista della riapertura e i listini vengono adeguati. Così c`è già chi si è messo a calcolare quanto ci costeranno in più la scuola, l`acqua, l`autobus, le autostrade, la banca, i vestiti e via enumerando. Il 2003 in sette mesi ha già visto uscire dalle tasche degli italiani, al netto della stangata sull`auto, il 6% in più rispetto all`anno scorso. Il 6%, spiega Intesa Consumatori, la sigla che raccoglie Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc, è un dato medio. Ci sono stati settori e prodotti che sono cresciuti molto, molto di più.
Le banche, per esempio, offrono i loro servizi con aggravi del 9,9%, tradotto in soldi significa 40 euro in più a famiglia. La scuola in sei mesi ha già registrato aumenti dell`8,7%, ma si tratta delle cifre che riguardano zainetti, penne, astucci e quaderni. Poi ci sono i libri di testo e si salirà ben oltre i più 32 euro a famiglia.
Così le associazioni consumatori hanno deciso di non fermarsi a calcoli e denunce e hanno proclamato per il 16 settembre «il terzo sciopero della spesa». Primo assaggio della battaglia di autunno, poi si vedrà. Dal nuovo Codice della strada le sorprese maggiori, amare. I fari sempre accesi costano (fra consumi di benzina e lampadine) una quarantina di euro in più. Poi c`è il giubbotto catarifrangente, obbligatorio dall`autunno. Intesa consumatori dice che per il 95% degli automobilisti è inutile. Comunque va tenuto in auto, costo fra i 6 e i 12 euro. E i corsi di recupero per i punti persi? Li faranno le autoscuole, ovvero i privati, e anche se ancora non se ne sa niente una cosa è certa: non saranno gratuiti.
La riforma voluta dal ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, riserva altre chicche. L`aumento a 68,25 euro delle multe per divieto di sosta (aumentano anche le altre), per esempio. Ma anche le imposizioni per i camionisti (leggi le strisce catarifrangenti su tutta la fiancata) che aumenteranno indirettamente i costi di trasporto e, di conseguenza, quelli dei prodotti trasportati. La stima di Intesa consumatori, come detto, è sui 100 euro in più per ogni automobilista. In agguato, come ogni anno, c`è però l`aumento delle tariffe Rc Auto. Qui tutto ruota intorno all`accordo siglato da altre associazioni consumatori con l`Ania, l`associazione delle compagnie. C`è l`impegno a non ritoccare le tariffe.
Reggerà? Sul fronte prezzi le brutte sorprese, avvertono i consumatori, potrebbero venire un po` da tutti i lati. Della scuola e delle banche si è detto, ma non devono essere sottovalutati gli effetti della siccità sui prezzi dei prodotti agricoli. Olio e vino sono dati per impennati del 25-30% e del 15-20%, il grano crescerà dello 0,5% e si porterà dietro pane e pasta per aumenti simili, il riso salirà del 5-10%. Il ministro Gianni Alemanno, Politiche agricole, ha annunciato «un autunno di presidi e controlli», ma la tentazione di aumentare, «quando il pretesto c`è», come dice Pierluigi Bersani, Ds, è forte.
Infine c`è la stangata trasporti. Per l`aereo le novità sono scattate dal 4 agosto (Iva anche sui diritti d`imbarco, due euro in più sui biglietti nazionali), per i treni si decide il 23 settembre nella prima riunione del Cipe dopo le vacanze. La benzina risente del prezzo del petrolio, ma salita e crescita (da considerare anche il buon corso dell`euro sul dollaro che in questo caso dovrebbe essere un vantaggio) non sempre sembrano seguire le stesse logiche.
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