2 Aprile 2011

PREZZI: SIENA LA CITTA’ PIU’ CONVENIENTE DOVE FARE LA SPESA, AOSTA LA PIU’ CARA

CLAMOROSI RISULTATI DELLA RICERCA CONDOTTA DA CODACONS E SPESAFACILE.COM SU TUTTE LE PROVINCE ITALIANE ECCO LE CITTA’ DOVE CONVIENE FARE LA SPESA, E QUELLE DA EVITARE. TRA UNA CITTA’ E L’ALTRA DIFFERENZE DI PREZZO FINO AL 220%

PIEMONTE E LOMBARDIA LE REGIONI PIU’ CARE

Il Codacons, assieme al sito www.spesafacile.com specializzato nella raccolta e monitoraggio delle offerte promozionali presso supermercati e ipermercati, ha svolto una indagine in tutte le 110 province italiane, per verificare dove risulti più conveniente fare la spesa, e dove invece le famiglie siano costrette a spendere di più.

La ricerca è stata fatta prendendo in esame le offerte promozionali della grande distribuzione, analizzando la quasi totalità dei punti vendita presenti in Italia (il sito spesafacile.com monitora infatti quotidianamente il 95% dei supermercati italiani).

Il risultato che emerge, quindi, non è una proiezione, ma la situazione reale presente ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi nelle città del nostro paese.

Lo studio ha preso in esame un paniere composto da 28 beni, che rappresentano la  spesa settimanale tipo di una famiglia media. Nel paniere troviamo generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, e beni legati alla persona come sapone, detersivo e dentifricio.

Il risultato della ricerca è clamoroso: Siena si piazza infatti al vertice della classifica del risparmio, risultando la città dove, per acquistare il paniere di beni individuato, si spende meno, ossia 49,83 euro. La provincia più cara sul fronte della spesa è invece Aosta dove, per i medesimi beni, si spendono 63,83 euro, ossia 14 euro netti in più di Siena (+28%).

Nello specifico, le 10 città più economiche sono risultate le seguenti:

 

1) Siena € 49,83

2) Vibo Valentia € 50,29

3) Potenza € 50,98

4) Arezzo € 51,41

5) Modena € 51,46

6) Matera € 51,81

7) La Spezia € 51,93

8) Barletta-Andria-Trani € 52,07

9) Caltanissetta € 52,16

10) Palermo € 52,24

 

Al contrario, le ultime 10 città in classifica sono le seguenti:

 

101) Lecco € 59,79

102) Varese € 59,84

103) L’Aquila € 59,95

104) Sondrio € 60,34

105) Novara € 60,57

106) Vercelli € 60,96

107) Olbia-Tempio € 61,19

108) Nuoro € 61,49

109) Verbano-Cusio-Ossola € 62,10

110) Aosta € 63,83

 

Da notare – spiega il Codacons – come tra le città meno convenienti vi siano ben tre province della Lombardia (Lecco, Varese e Sondrio) e tre del Piemonte (Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola).

Alcuni beni registrano prezzi promozionali estremamente diversificati a seconda della città: ad esempio il  RISO (1 kg) lo si può trovare a 1,50 euro a Potenza e a 4,84 euro a Nuoro, con una differenza del 220%; il TONNO in scatola (confezione 3 x 80 gr) passa da 1,80 euro di Siena a 4,49 euro di Aosta (+149%); 12 rotoli di CARTA IGIENICA costano 6,98 euro nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e 3,35 euro a Isernia (differenza del 108%) .

 

“Le differenze esistenti tra le varie città d’Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’acquisto – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Basti pensare che, facendo la spesa nella città più conveniente, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa”.

 
I consumatori possono scoprire se la propria città è conveniente oppure no, leggendo la ricerca completa pubblicata sul blog www.carlorienzi.it

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