14 Marzo 2008

Prezzi senza freni, fare la spesa costa il 5%

Prezzi senza freni, fare la spesa costa il 5%
L`Istat conferma: inflazione al 2,9% in febbraio

BORSA Della spesa sempre più cara per le famiglie italiane. Dopo le ripetute denunce di consumatori, sin- dacati e associazioni di categoria, l`ultima certificazione arriva dall`Istat, che ha segnalato a febbraio un aumento dei beni maggiormente acquistati del 5% a fronte di un tasso d`inflazione al 2,9%. A pesare sempre di più sui portafogli degli italiani, secondo l`Istituto di statistica, sono soprattutto il pane e i cereali, che passano dal rincaro dell`8% di gennaio al più 9,2% di febbraio. Nel dettaglio addirittura il prezzo del pane è aumentato del 12,5% rispetto al 2007 mentre quello della pasta è cresciuto del 14%. Secondo la fotografia scattata dall`Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico il pane viaggia dagli 1,90 euro di Napoli, ai 2,26 di Roma; fino ai 3,56 euro al chilo di Milano. Rincari anche per latte, formaggi e uova: nello specifico il prezzo del latte è aumentato nell`ultimo mese di un punto percentuale (+8,7% a gennaio contro +9,7% a febbraio). Poi in aumento anche la frutta (da +4,8% a 5,1%) e la carne (+3,7%). E con l`ennesimo allarme prezzi tornano alla carica le associazioni che tutelano le ragioni dei consumatori: “Se anche l`Istat, la cui tendenza a sottostimare gli aumenti è notoria – afferma sarcastico il Codacons – certifica incrementi dei prezzi a due cifre, vuol dire che la situazione è realmente grave“. Per l`associazione i rincari sarebbero addirittura più consistenti di quelli segnalati dall`istituto e – nel caso gli aumenti dei prezzi non rientreranno in tempi stretti – il presidente Codacons, Carlo Rienzi, stima una stangata di circa 1.000 euro annui a famiglia. Così sull`onda delle proteste e delle segnalazioni, ieri, Antonio Lirosi, l`ormai famoso Mister Prezzi, ha chiamato a consulta i rappresentanti dei panificatori. Il risultato dell`incontro è che da oggi fino al 15 aprile i fornai italiani potranno applicare, se vorranno, sconti sulle tipologie di pane più diffuse e praticare politiche promozionali su tutte le tipologie per le ultime ore della giornata. “Un`assunzione di responsabilità“, l`ha definita Lirosi, chiesta ai panificatori per rispondere ad una situazione di emergenza dovuta al caro vita che è frutto di condizioni internazionali generalizzate. Tra un mese Mister Prezzi riunirà di nuovo le associazioni di categoria per fare il punto della situazione. “Soddisfatta per l`impegno preso“, Federconsumatori. Così come l`Adoc, che tuttavia ribadisce con forza che il prezzo del pane non può superare i due euro al chilo. Ma non di solo pane sono fatti i rincari. Sempre secondo i calcoli dell`Istat, gli aumenti a due cifre a febbraio riguardano anche la benzina e il gasolio, che hanno messo a segno incrementi tendenziali del 13,2% e addirittura del 16,9%. E restando in campo energetico – settore regolamentato dall`Autorità garante – le bollette di luce e gas registrano un aumento complessivo su base annua del 2,7%. Forti apprezzamenti poi anche per i rifiuti solidi (+4,9%) e i trasporti: con il +6,8% dei taxi, il +4,1% delle autolinee extraurbane e il +4% dei trasporti ferroviari regionali.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this