5 Settembre 2002

Prezzi, sciopero dei consumi

Prezzi, sciopero dei consumi
Marzano non convince le associazioni. La protesta il 12 settembre

Roma – Le rassicurazioni sull`inflazione («è sotto controllo») e le misure annunciate contro il carovita del ministro delle attività produttive Antonio Marzano non hanno convinto le associazioni dei consumatori. Le proposte – che sono state giudicate «deludenti e inefficaci» – hanno portato l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) a confermare lo sciopero dei consumi indetto per il 12 settembre. Un no secco anche alle proposte ministeriali sul fronte Rc auto: gli interventi proposti – dicono le associazioni – non risolvono il problema. L`Intesa dei consumatori ha valutato positivamente solo la disponibilità espressa dal ministro a convocare un tavolo tecnico sulla composizione del paniere tra Istat e comitato dei consumatori e i metodi di rilevazione dei prezzi. «Il Governo – ha spiegato il ministro – sa che vi sono stati aumenti anomali dei prezzi che saranno monitorati. Riguardo invece alle polizze auto – ha aggiunto – riteniamo impossibile bloccare le tariffe perché questo è già stato fatto dal precedente governo e ha determinato un`inchiesta della Commissione Ue». Il ministro ha poi annunciato la disponibilità del presidente dell`Istat ad «esaminare approfonditamente la composizione dell`indice dei prezzi e tecnicamente del paniere sulla base del quale si calcola l`indice. Per quanto riguarda i cosiddetti «aumenti anomali dei prezzi», Marzano ha poi annunciato di aver già «segnalato ai Comuni, che sono competenti in questa materia del commercio, a prendere iniziative di controllo di questi aumenti anomali e mi risulta che Roma, Milano e la Toscana abbiano già intrapreso iniziative in questo senso». «Aria fritta», ha replicato Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, «misure che potevano andare bene un anno fa». «Il ministro piuttosto spieghi perché – rincalza Lannutti – la multa comminata dall`Antitrust alle compagnie assicurative non è stata restituita agli assicurati, come prevedeva un decreto dell`ex ministro Enrico Letta. Un danno di 700 miliardi di vecchie lire che erano state rapinate ai consumatori e che sono state girate invece alle compagnie petrolifere». Sulle Rc auto, uno dei temi più scottanti sul tappeto, Altroconsumo auspica «interventi che impongano la concorrenza in un settore ancora troppo chiuso. Per farlo non è necessario impegnare risorse del bilancio pubblico, quindi non c`è motivo di tardare». Secondo Altroconsumo i cittadini risparmierebbero così un quarto dei soldi impiegati per assicurare l`auto. Intanto lo sciopero del 12 settembre raccoglie adesioni di associazioni, sindacati, movimenti e singoli cittadini. Oltre alla Cgil, adesioni arrivano dall`associazione utenti dei servizi radiotelevisivi, dall`associazione degli agenti assicurativi, da quella per la tutela dei diritti del malato.

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