11 Settembre 2021

Prezzi saliti del 18% in un anno. Una spesa da 300 euro in più

 

Quasi il 20% in più in un anno. La tregua dettata dai vari lockdown appare finita per i carburanti. Oggi secondo l’osservatorio del ministero dello Sviluppo Economico i prezzi della benzina al self service sono mediamente di 1,664 euro al litro, 1,512 euro per i diesel. Anche solo rispetto a maggio gli aumenti sono superiori al 4% e ritoccano i record, segnalati dai consumatori del Codacons, già raggiunti a fine agosto rispetto a novembre 2018. Rispetto al 2020 l’aggravio annuale a famiglia è pari a circa 300 euro, secondo l’associazione. In un anno il petrolio ha recuperato moltissimo: dai minimi di 18 euro toccati a marzo 2020 (mai così basso da 18 anni) ora è a 69,41 dollari al barile.Le previsioni non vanno molto oltre gli 80 dollari per il prossimo anno, segnala Nomisma Energia. Le incognite, casomai, arriveranno con il ritorno alla normalità, si spera, nel 2022 e nel 2023. Per ora il petrolio corre ma non decolla. Da un lato, fanno notare gli esperti, il greggio in questo momento non è scarso e metà della flotta aerea mondiale è a terra per il minor utilizzo che se ne fa a causa della pandemia.E il kerosene- o jet fuel che dir si voglia – ha un peso notevole nella domanda. In tutto questo l’Opec ha deciso di aumentare la produzione e la produzione americana, dopo mesi di bassa intensità, dà segnali di ripresa. Rispetto al carburante, poi, il costo del petrolio rappresenta solo un terzo del suo prezzo: due terzi sono rappresentati dai balzelli fiscali che sono storicamente agganciati a benzina e diesel.

 

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