3 Febbraio 2020

Prezzi, rimborsi, servizi e abbonamenti Quando è meglio scegliere Trenitalia o Italo

l’ indagine del codacons: ntv conviene per biglietti e risarcimenti, fs per posti a sedere e premi fedeltà
Sandra Riccio Italo offre biglietti del treno a prezzi più convenienti (ma media è poco sotto i 60 euro), soprattutto nei percorsi più lunghi dell’ Alta velocità. Ma se si guarda agli abbonamenti non c’ è gara: da quelli settimanali fino a quelli annuali, le tariffe di Trenitalia sono decisamente più competitive. A seguire chilometro per chilometro la sfida sui binari tra le due società ferroviarie è il Codacons. L’ associazione dei consumatori ha svolto un’ indagine a raggi X che analizza una serie di parametri come prezzi dei biglietti, comfort a bordo, servizi offerti, abbonamenti, rimborsi, cambio di prenotazione. Sono soprattutto le lunghe tratte, come quella tra Milano e Roma, ad aver conquistato i viaggiatori per l’ alta velocità e per la grande comodità dei servizi. Ma i prezzi, nonostante l’ agguerrita concorrenza, non sempre sono vantaggiosi. Ma chi si sposta solo nel tempo libero sa ormai che il viaggio è meno costoso se acquistato con forte anticipo sulla data della partenza. Mentre chi si muove per lavoro ha imparato a cercare tra abbonamenti e carnet, ma un’ occhiata la dà anche al comfort a bordo. «L’ arrivo di Italo, un nuovo operatore nelle ferrovie, ha di fatto migliorato il servizio a favore degli utenti e ha portato a un taglio delle tariffe – spiega il Codacons -. Analizzando i prezzi dei biglietti relativi a un campione di collegamenti a media e lunga percorrenza su tratte gestite da entrambi gli operatori, emerge che Italo, a parità di servizio, è più conveniente, con una media di 59,5 euro a biglietto contro i 65,5 euro di Trenitalia. Se invece il collegamento è di andata e ritorno, i prezzi diventano di 102,30 euro per Italo e di 119,60 euro per Trenitalia. Sulla scelta del posto a sedere a bordo dei treni le Fs vincono, perché offrono la possibilità di scegliere la carrozza e il posto gratuitamente per tutta un’ ampia serie di biglietti: l’ offerta Base, gli Abbonamenti AV e i Frecciabianca, i Carnet, il servizio Executive, i clienti CartaFreccia Oro e Platino». Se invece si guarda al comfort a bordo e alla pulizia del treno, per l’ associazione dei consumatori, le due società si equivalgono ed escono entrambi vincenti dal confronto. Per quanto riguarda i servizi di fidelizzazione del cliente, abbonamenti e programmi fedeltà, Trenitalia appare decisamente la società migliore, visto che offreviaggi gratis per i titolari della CartaFreccia a partire da 1.200 punti (1.800 punti con Italo) e abbonamenti di varia durata (settimanale, mensile, trimestrale, annuale). Ma la situazione si ribalta, se si analizzano le procedure di rimborso dei biglietti e di modifiche alle prenotazioni. «Italo risulta in testa nel confronto, con maggiori opzioni per i passeggeri e metodi più semplici e snelli» afferma il Codacons. In definitiva, dalla sfida tra i due gestori ferroviari, non c’ è una società che vince in modo schiacciante rispetto all’ altra. «I servizi offerti a bordo dei treni appaiono simili – spiega l’ associazione -. E mentre Italo applica tariffe più convenienti, Trenitalia sa fidelizzare meglio la propria clientela offrendo ai passeggeri vantaggi e risparmi sul lungo periodo». I siti delle due società propongono offerte e proposte per spendere meno. Basta navigare sulle pagine web e inserire la tratta di percorrenza desiderata insieme alla data di partenza. Nuove formule si aggiungono di continuo a quelle già esistenti. Anche per chi viaggia sui treni regionali. E’ il caso, per esempio, della novità «All you can travel» di Trenitalia. Si tratta di un biglietto (da 40 o da 60 euro) che permette di viaggiare 3 o 5 giorni consecutivi e di effettuare un numero illimitato di viaggi (in seconda classe su tutti i treni regionali, regionali veloci e metropolitani di Trenitalia). Italo, invece, propone sconti dal 20 al 40% per viaggiare nel periodo dall’ 8 febbraio al 30 aprile (in classe smart e comfort). L’ acquisto va fatto però entro il 3 febbraio, salvo proroghe. Italo, intanto, guarda anche alle piccole e medie imprese, e alle partite Iva. Il risparmio arriva fino al 60% sul prezzo del biglietto per questo tipo di target. – © RIPRODUZIONE RISERVATA

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