15 Luglio 2017

I prezzi rallentano ma occhio al “caro vacanze”

MILANO – Rallenta l’ inflazione a giugno. L’ Istat conferma la stima preliminare che vede i prezzi, al lordo dei tabacchi, in calo dello 0,1% su base mensile e in aumento appena dell’ 1,2% rispetto a giugno 2016, dopo l’ incremento del l’ 1,4% registrato in maggio. Il rallentamento dell’ inflazione per il secondo mese consecutivo, spiega l’ istituto statistico, si deve principalmente ai beni alimentari non lavorati e agli energetici non regolamentati, tra cui i carburanti, che decelerano rispetto al mese precedente, rispettivamente al +1,4% dal +3,8% i primi e al +2,9% dal +6,8% i secondi. Frena, in particolare, il carrello della spesa, ovvero i prodotti più acquistati dalle famiglie. A giugno i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, diminuiscono su base mensile (-0,7%) e crescono su base annua (+0,7%, da +1,6% di maggio). Tuttavia il Codacons lancia l’ allarme ‘caro -vacan ze’. L’ associazione dei consumatori segnala che, mentre le spese quotidiane rallentano, quelle straordinarie vengono alzate per l’ arrivo dell’ estate. “Dall’ istituto di statistica arriva la conferma del fenomeno ‘caro -vacanze’ che sta caratterizzano da settimane prezzi e tariffe in Italia”, afferma in una nota il Coda cons. “Si assiste a una fortissima crescita dei listini in tutto il comparto vacanze”, spiega il presidente dell’ associazio ne, Carlo Rienzi. I prezzi del trasporto aereo passeggeri registrano un incremento del 10,5% su maggio edel 22,7% su base annua, mentre nel settore del trasporto marittimo le tariffe crescono rispetto allo scorso anno del +36,3%, contro un +9,5% di quelle ferroviarie. Un pacchetto vacanza all’ estero costa il 5,3% in più, e per campeggi e villaggi i prezzi sono più elevati del 5,5% annuo. “Si tratta di aumenti sensibili che avranno effetti sulle tasche degli italiani alle prese con l’ acquisto di pacchetti vacanza, viaggi e soggiorni durante il periodo estivo, realizzando una vera e propria stangata vacanze”, conclude Rienzi. Tornando all’ economia macro, il ral so di recupero. A maggio il debito, come segnalato oggi dalla Banca d’ Italia, ha toccato un nuovo record a 2.278,9 miliardi, in aumento di 8,2 miliardi rispetto al mese precedente. lo.al.

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