13 Gennaio 2009

Prezzi, quella polemica tra i consumatori e i commercianti

 
Roma, 12 gen (Velino) – “I prezzi agricoli dovrebbero scendere del 30 per cento, come sono scesi già i prezzi delle materie prime agricole e del gasolio. Invece è ancora tutto fermo alla stessa situazione di qualche mese fa. Anzi, ora i commercianti approfitteranno del maltempo per continuare a mantenere i prezzi registrati ai livelli più alti”. Lo dichiara al VELINO il presidente del Codacons Carlo Rienzi secondo cui a causa del maltempo si rischiano aumenti e speculazioni ingiustificate del 5-10 per cento. “Se i prezzi non caleranno partirà dal Codacons una denuncia per aggiotaggio nei confronti di tutti i dettaglianti”, prosegue Rienzi. Dura la riposta del presidente della Fida-Confcommercio Dino Abbascià che spiega al VELINO: “I rincari del 5-10 per cento di cui parla il Codacons non ci sono stati. La verità è che l’associazione che fa capo a Rienzi deve fare campagna elettorale. Spesso ci si scorda quanto costano queste associazioni ai propri associati e allo Stato dal quale prendono i contributi”. Abbascià spiega poi che “è vero che alcuni prodotti sono aumentati, ma si tratta di frutta e verdura fuori stagione il cui prezzo non ha nulla a che fare con il maltempo registrato negli ultimi giorni. E anche la viabilità delle strade non è più un problema”, incalza il presidente Fida-Confcommercio.
Secondo Abbascià quello del Codacons “è vero e proprio terrorismo che non fa altro che peggiorare la situazione. Perché potrebbe dare l’occasione ai disonesti di aumentare i prezzi proprio sulla scia del grido di allarme lanciato”. E non è tutto. “Non voglio neppure sentir parlare di speculazione, anzi invito Rienzi a indicare dove ha riscontrato gli aumenti di cui parla”. Poi un attacco diretto all’associazione dei consumatori: “Vorrei ricordare che il Codacons è stato il primo a fare speculazione quando è entrata in vigore la moneta unica europea. La tessera di iscrizione passò, nel giro di una notte, dal costo di 50 mila delle vecchie lire a 50 euro”. Ma Rienzi non demorde: “I dettaglianti rappresentati dalla Fida sono solo infastiditi da tutte le denunce che gli abbiamo fatto a causa dei loro comportamenti scorretti ma noi – conclude – non ci fermeremo”.
 

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