Prezzi, possesso e niente tasse Pronte le modifiche al fondo banche
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fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA Prezzi d’ acquisto, detenzione delle azioni, rivalutazione e interessi legali, esenzioni fiscali. Prendono forma le osservazioni che le associazioni dei soci di Bpvi e Veneto Banca presenteranno entro domani al ministero dell’ Economia sul decreto attuativo del fondo indennizzo risparmiatori presentato questa settimana. Un lavoro rispetto al quale si ripropone la divisione tra le sigle favorevoli e contrarie alla versione del Fondo accolta in Finanziaria. Così in sette associazioni (Da Adusbef a Casa del consumatore, da Per Veneto Banca ad Ezzelino) si sono ritrovate ieri per concordare modifiche. Centrale la questione vecchi soci in difficoltà, con un risarcimento legato al prezzo d’ acquisto, nel dimostrare le violazioni massive dei doveri di correttezza delle banche, finite nel mirino d’ ispezioni e inchieste dal 2013 in avanti. La proposta è correggere l’ articolo 7 sulle verifiche della commissione ministeriale relate alle domande di rimborso, specificando che le violazioni che hanno causato il pregiudizio ingiusto valgono per «gli aventi diritto che hanno acquistato o continuato a detenere strumenti finanziari», per riagganciare anche i vecchi soci. L’ altra proposta è che la commissione acquisisca gli atti della Commissione parlamentare, le relazioni di Bankitalia e Consob e gli atti delle inchieste penali su Bpvi e Veneto Banca. «Critichiamo lo stravolgimento dell’ impianto precedente, che ha creato il pregiudizio ingiusto legato a violazioni massive che non ha riscontri e ed è difficile applicare», sostiene Fulvio Cavallari dell’ Adusbef. Per parte sua il Codacons propone che il prezzo di carico delle azioni su cui calcolare il rimborso tenga conto dell’ affrancamento, che siano applicati rivalutazione monetaria e interessi legali, di precisare la natura risarcitoria dell’ indennizzo, quindi senza ritenute fiscali, riconoscere il trattamento degli obbligazionisti (risarciti al 95% e non al 30%) a chi si è visto convertire in azioni bond subordinati. «Fondamentale fare in fretta. Siamo in ritardo di un anno e mezzo e i primi rimborsi si vedranno i non prima di Natale», sostiene Franco Conte. E poi c’ è il fronte, dei favorevoli all’ ultima versione del fondo di risarcimento. «C’ è più di qualcosa da aggiustare, ad esempio sugli eredi e chi non presenterà la documentazione in tempo. Non è una norma perfetta, ma adesso c’ è un miliardo e mezzo. Il precedente articolo 38 dava poco a pochi», sostiene Luigi Ugone di «Noi che credevamo nella Bpvi». Lavora su vari punti il Coordinamento don Torta di Andrea Arman, che presenterà lunedì i suoi rilievi. Uno in particolare, «sul sabotaggio linguistico compiuto sul costo d’ acquisto. Il problema vero sta lì».
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