Prezzi, polemiche e altri blocchi in vista
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fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA – Prezzi bloccati anche in banca. E` la promessa dell`Abi che scende in campo nelle iniziative di lotta al caro- vita promosse dal governo per annunciare un « congelamento » dei prezzi di tre mesi, che « le singole banche valuteranno nell`ambito delle proprie strategie commerciali » . Si allarga dunque lo spettro d`azione anti- inflazione e si estende al sistema bancario. E non finisce qui. Il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano va oltre e fa sapere che si va verso la proroga dell`accordo con la grande distribuzione, intesa che potrà durare anche « oltre la fine dell`anno » . Contro i rincari « certo si può fare di pi ù e vogliamo fare ancora di pi ù per esempio sulle tariffe e anche in materia fiscale » , con l`alleggerimento delle tasse sulle imprese e sulle famiglie, ha spiegato il ministro. E non si può pretendere che « in un accordo si risolva tutto, altre iniziative locali verranno » , ha concluso. Ma, mentre lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi promette che la politica dei prezzi bloccati riguarderà ( per ciò « che rientra nelle competenze dell`esecutivo » ) anche le tariffe di gas, luce e acqua, i consumatori restano scettici. L`Eurispes fa sapere che tutta l`operazione porterà a un risparmio di dieci centesimi ogni mille euro di spesa, grazie a un rallentamento dell`inflazione dello 0,01%, ovvero dal previsto 2,30% al 2,29%. Insomma, lo stop agli aumenti concordato con i supermercati sarebbe solo « un`illusione » , perchè si applicherà a una percentuale minima di prodotti che pesano in maniera limitata sulle tasche dei consumatori, con vantaggi dunque « pressochè nulli » . Marzano è tornato però a precisare che l`esecutivo sta facendo di tutto e che l`accordo con la grande e media distribuzione « rappresenta una svolta a livello nazionale e sta avendo seguiti anche a livello locale » . Ma i consumatori puntano l`indice sulle « troppe risposte contraddittorie « : cosí, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiedono che la presidenza del Consiglio funga da coordinatore di un tavolo che veda coinvolti tutti i soggetti interessati, cioè parti sociali, consumatori, grande e piccola distribuzione. E le richieste ci sono già, ben chiare: « Tagli sui prezzi al consumo e sui servizi a partire da quelli assicurativi e bancari, oltre a un impegno per la revisione del sistema di tassazione della benzina e alla restituzione del fiscal drag. Nonchè un blocco delle tariffe per evitare l`effetto moltiplicatore sui prezzi » . Anche le imprese – nel documento presentato in vista del confronto sulla Finanziaria 2005 – chiedono « una forte azione di contrasto dell`inflazione, anche attraverso un`opera di sensibilizzazione delle imprese associate » . Infine, il comparto bancario, anch`esso al centro del mirino. Secondo l`Adusbef, il « protezionismo » di Bankitalia e l` « assoluta mancanza di concorrenza » tra le banche fanno lievitare le spese al punto che in Italia mantenere un conto corrente costa in media 500 euro. Cosí, secondo l`associazione, il congelamento dei costi dei servizi bancari auspicato dal ministro dell`Economia Domenico Siniscalco « diventerà l`ennesima promessa da marinaio di un sistema bancario arrogante » . « Gli istituti di credito italiano formano un trust che addossa ai consumatori l`inefficienza del sistema bancario » critica il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti. Immediata la replica dell`Abi ( Associazione bancaria italiana) che ha ricordato l`iniziativa PattiChiari, dalla quale risulta invece che il costo medio annuo dei conti correnti è di 118,5 euro, pi ù imposta di bollo di 25,56 euro.
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