20 Maggio 2020

Prezzi più alti, segnalazioni in tutta Italia

nei negozi e locali riaperti
La fase 2 di commercianti e artigiani riparte con il freno a mano della crisi economica, tra aumento dei prezzi e difficoltà organizzative. Se nove magazzini di abbigliamento su dieci ormai hanno già le saracinesche alzate, solo la metà dei mercati finora è riaperto. Non va meglio al settore della ristorazione, che ricomincia a singhiozzo lasciando a casa per il momento il 40% dei dipendenti. Fase nuova, prezzi diversi e non più solo per gli alimentari nei supermercati. Lo stop di oltre due mesi ora pesa anche sui listini di diversi bar e parrucchieri, dove il caffè è arrivato a costare in alcuni casi anche il 53% in più mentre il taglio di capelli e la messa in piega sono aumentati del 25%. «Stiamo ricevendo decine di segnalazioni», spiega il Codacons. In testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: al centro di Milano, dove il prezzo medio di un espresso è 1,30 euro, si arriva fino a 2 euro (+53,8%). A Roma (1,10) fino a 1,5 euro (+36,3%). A Firenze (1,40) fino a 1,7 euro (+21,5%). Anche i parrucchieri, in base alle segnalazioni, hanno aumentato i listini, con rincari per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti. In base ai costi medi nelle grandi città, il prezzo di un taglio passa da una media 20 a 25 euro (+25%), ma con punte che arrivano al +66%, dove secondo una segnalazione a Milano il taglio donna in un salone è passato da 15 a 25 euro. Aldilà degli effetti collaterali del dopo quarantena, l’ economia acciaccata dal Covid spera ora nella spinta dell’ estate.

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