7 Gennaio 2002

Prezzi più alti: il controllo è di competenza degli Stati membri

Lo afferma la Commissione Ue dopo le denunce delle associazioni italiane

Prezzi più alti: il controllo è di competenza degli Stati membri

BRUXELLES La Commissione Ue non ha finora ricevuto dai paesi di Eurolandia rapporti su «un aumento generalizzato dei prezzi» legato all?introduzione fisica di banconote e monete in euro: per decisione degli stessi stati membri, comunque, i sistemi e le misure di monitoraggio sugli eventuali arrotondamenti sono stati predisposti «a livello nazionale» ed è dunque alle rispettive autorità che occorre segnalare gli abusi. È questo il commento di Gerassimos Thomas, portavoce del commissario europeo agli affari economico-finanziari Pedro Solbes, alle iniziative legali annunciate dalle associazioni di consumatori italiane (Codacons, Adusbef, Adoc, Federconsumatori) a fronte dei rincari legati al changeover.

«La Commissione europea – sottolinea Thomas – è stata nei mesi scorsi molto attiva nel denunciare i pericoli di arrotondamenti al rialzo dei prezzi. Ha chiesto fra l?altro di esplorare l?ipotesi di un monitoraggio coordinato a livello Ue, che non si è dimostrato tecnicamente fattibile. Ha quindi sollecitato gli stati membri, ciascuno attraverso i sistemi di controllo predisposti, ad esercitare un?attenta vigilanza ed ha invitato i consumatori a tenere gli occhi aperti e a denunciare gli imbrogli. La Commissione ha anche promosso a maggio la firma a livello europeo di un accordo fra associazioni del commercio e delle imprese con l?impegno a mantenere la stabilità dei prezzi». La rete di monitoraggio di Bruxelles per il changeover – ricorda Thomas – chiede quotidianamente informazioni agli stati membri sul fronte dei prezzi. E da diversi paesi (come Germania, Belgio, Grecia) «giungono anche esempi positivi» di iniziative assunte da supermercati e catene di grandi magazzini che hanno varato arrotondamenti verso il basso. In generale, però, da nessun paese sono finora giunti resoconti allarmanti, nel senso di un possibile impatto del changeover sull?inflazione. «La responsabilità ultima, su questo fronte spetta alle strutture nazionali». Più volte, nelle scorse settimane, Solbes ha messo in guardia le Amministrazioni pubbliche, le imprese e i commercianti: gli aumenti dei prezzi o delle tariffe – ha detto – «possono essere legittimi, ma devono essere spiegati ai cittadini senza nascondersi dietro l?alibi dell?introduzione di banconote e monete in euro».

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