16 Aprile 2008

PREZZI, PETROLIO RECORD A 114 DOLLARI AL BARILE

QUELLO DELL`INFLAZIONE sembra ormai un bollettino di guerra. Esclusi medicinali e telecomunicazioni aumenta tutto. E i rincari che inesorabili scattano ogni mese hanno portato il costo della vita, a marzo, al 3,3%: il livello più alto da settembre `96. Ma se si focalizza l`attenzione ai soli beni di largo consumo allora l`impennata dei prezzi ? rilevata dall`Istat ? è del 5,2%. Insomma la voce che assomma cibo, carburanti, affitti, beni per la casa, trasporti, ristoranti e bar, ha quasi doppiato l`indice generale. A confermare la super corsa dei prezzi è la Banca d`Italia, secondo la quale l`inflazione percepita (cioè non quella reale, ma gli aumenti che sentono le famiglie facendo la spesa) è quasi al 6%. Un livello, spiega la banca centrale, che prevede anche prezzi in tensione per tutto il 2008 con un`inflazione media del 2,6% (“storicamente elevato“), che non si raggiungeva dai tempi dell`introduzione dell`euro nel 2002 ed è stato causato dai forti rincari dei beni alimentari e di quelli energetici. Di fronte alle cifre dell`Istat e di Bankitalia è scattata la reazione dei consumatori che hanno chiesto interventi urgenti al nuovo governo. E ai quali ha risposto Berlusconi: “Abbiamo già in mente qualcosa: un progetto per contenere i prezzi, a partire dalle catene alimentari, con la collaborazione della rete dei consorzi di commercio“. I DATI DELL`ISTAT, del resto, sono pesanti e confermano le stime diffuse a fine marzo. Il carovita ha colpito un po` tutti i beni. Alimentari e bevande sono rincarati del 5,5% su base annua. Pane, pasta e latte-formaggi-uova hanno registrato nel giro di un mese rincari dello 0,7%, del 2,9% e dello 0,8%. Risultato: il pane costa il 13% in più rispetto a un anno fa, la pasta quasi il 17% e il latte l`11%, la frutta è più cara del 5,7%, gli ortaggi del 4,2% e la carne del 3,9%. Prezzi sempre più salati anche per i carburanti: la benzina ha fatto un balzo del 12,7% e il gasolio del 20,2%. E con il petrolio che ieri, in serata, sul circuito americano del NymexYork, ha toccato un nuovo massimo storico di 113,99 dollari al barile prepariamoci a nuovi aumenti. Ma nella lista dei rincari ci sono anche ristoranti e bar (+3,6%), trasporti aerei, (+10,8%), servizi culturali e ricreativi (+6,2%). LE ASSOCIAZIONI dei consumatori temono una maxi-stangata da oltre mille euro a famiglia a fine anno. Per Adusbef e Federconsumatori, infatti, il tasso reale non è al 3,3%, come dice l`Istat ma al 5,8%, con un picco dell`8,9% per i beni di largo consumo. L`appello delle due organizzazioni al prossimo governo è quindi di intervenire subito sia con strumenti fiscali, sia sui redditi. Non solo. Per il Codacons serve un nuovo dipartimento ad hoc sul carovita che a differenza di Mister Prezzi abbia poteri reali di intervento e sanzione. Doppio prezzo, trasparenza, rapporti più stretti nella filiera agroalimentare e la costituzione di Osservatori regionali è invece la ricetta della Cia mentre la Coldiretti, di fronte ad allevatori impossibilitati a far crescere maiali di qualità che vengono pagati appena 1,15 euro al chilo, ha annunciato lo sciopero del prosciutto.

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