10 Febbraio 2006

Prezzi, ora la spesa si controlla col cellulare

Prezzi, ora la spesa si controlla col cellulare
Il ministro suggerisce quelli giusti ma i nostri negozi fanno meglio

Il nuovo servizio che informa i clienti dei prezzi medi di una quarantina di frutti e ortaggi

TRENTO. Basta dubbi, basta confronti taccuino alla mano, basta con quei pieghevoli colorati pieni di prezzi che attirano l`attenzione: la spesa ora si fa con il telefonino, almeno al banco di frutta e verdura. Si scrive un messaggio con il frutto (banane) e si riceve la risposta direttamente dal ministero dell`agricoltura: 1 euro e 80 al chilo è il prezzo medio nel Nord Italia. Se costano di più non compratele, fareste un cattivo affare. Peccato che a Poli e Orvea costano la metà. L`idea è buona: controllare i prezzi telefonino alla mano al momento di fare la spesa. Se costa poco si compra, se il prezzo è alto si può far partire la segnalazione al ministero che promette di andare a fondo e verificare se ci sono irregolarità. Il sistema si chiama “sms consumatori“, funziona per la frutta e la verdura ed è stato realizzato dal ministero delle politiche agricole e forestali in collaborazione con le associazioni dei consumatori che fanno capo a Intesa consumatori. Noi l`abbiamo provato ieri, confrontando i prezzi medi suggeriti dal ministro con quelli praticati in tre supermercati della città: il Superstore della Clarina, il Poli di via Orfane e l`Orvea di via San Pio X. Sorpresa: i prezzi ministeriali (noi abbiamo guardato quelli medi nei negozi del Nord Italia, al Sud la vita costa molto meno) sono più elevati di quelli praticati nei nostri supermercati. Sarà perché c`è la volontà di far passare l`ansia del carovita, ma sarà forse anche perché i prezzi sono calcolati tenendo conto anche di piccoli negozi, mercati di zone disagiate, dove sicuramente frutta e verdura costano di più. Per calcolare i suoi prezzi il ministro Alemanno ha spedito una cinquantina di ispettori a controllare i prezzi di 1.760 negozi: in alcuni punti di vendita dei Supermercati Trentini li hanno visti l`altro giorno che prendevano appunti sul taccuino. A leggere le istruzioni del servizio (www.smsconsumatori.it) pare tutto in regola ma secondo il ministero c`è un punto vendita a Trento dove l`ananas è a 11 euro al chilo (record italiano). Molto distante dai prezzi che abbiamo rilevato noi circa dieci volte inferiori. Un altro record di Trento città è l`aglio che ha toccato gli 8 euro e 80 centesimi al chilo (al Superstore viene comunque venduto a caro prezzo: 6,72 euro contro una media del Nord Italia di 4,40 euro). Se volessimo seguire i consigli del ministro dovremmo cercare altrove i limoni, le pere kaiser (ma al Superstore il prezzo è giusto), i peperoni (ma al Superstore ancora una volta va bene) e i cavolfiori. Costano care anche le carote. Provare non costa nulla (è gratis sia il messaggio in partenza che la risposta) e infatti ieri in Italia ci hanno provato più di duecentomila consumatori. Funziona con 38 tipi di verdura e in qualche caso si riceva una risposta multipla: digitate arance e il ministero vi darà il prezzo giusto delle arance Navel e Tarocco. Digitate peperoni e saprete il prezzo di quelli colorati (gialli e rossi) e di quelli verdi (ma in Trentino costano tutti uguali). Digitate mele e conoscerete le quotazioni medie di golden, granny e stark. Certo si può far sempre alla vecchia: quando vedete il cartello rosso dell`offerta, magari per le banane già un po` nere, comprate veloci senza chiedere consiglio a Roma, prima che qualcuno col telefonino spento vi sorprenda, battendovi sul tempo.

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