17 Gennaio 2002

Prezzi: l?Ortomercato fa da calmiere

Nonostante lo scarso afflusso dei prodotti locali non coltivati in serra
Prezzi: l?Ortomercato fa da calmiere

BRESCIA – Le zucchine costano all?ingrosso 8.800 lire al chilo. La qualità più pregiata di questo ortaggio, che viene dalla Sicilia, tocca le 9.500 lire, ma è calata rispetto ad un mese fa, di mille lire. La lattuga si attesta su 1,65 euro e sembra abbastanza stabile, mentre le carote poco considerate dai consumatori bresciani in questo periodo dell?anno, hanno subìto un aumento di 100 lire al chilo. Cavolfiori, finocchi, carciofi, presenze di stagione diventano, invece, merce di lusso? Sembrerebbe di no, almeno da quanto si raccoglie al Mercato ortofrutticolo di Brescia. Come dire che tutti gli allarmismi lanciati sui prezzi dei prodotti agricoli alle stelle, non riguardano il consumo bresciano? Non è proprio così, ma non si può ancora parlare di aumenti spropositati per il settore dell?ingrosso locale che fa capo alla struttura di via Orzinuovi, fatto salvo che per alcuni prodotti di nicchia segnalati dalla stessa Coldiretti. La denuncia del Codacons sugli «ortaggi d?oro» non vale, allora, anche per la nostra città? Dall?osservatorio privilegiato qual è l?Ortomercato arrivano, in parte, dati confortanti. Gli aumenti ci sono, è vero, ma molto contenuti; al massimo toccano le 200 lire al chilo (il raffronto viene fatto ancora con la vecchia moneta per ragioni di contabilità interna), ma la questione potrebbe diventare pesante anche nella nostra città. Sono, infatti, crollate le quantità di verdura e frutta che giungono negli stand dei grossisti dalle zone di coltivazione che sono sotto la morsa del freddo e del gelo. «Questo si riferisce – commenta il direttore dell?Ortomercato, Marco Hrobat – certo alla condizione climatica, che bene o male, ogni anno in questi mesi influisce sui costi. Solamente per quei prodotti coltivati all?aperto. Così arrivano meno zucchine e lattuga, e prevediamo un calo anche di quantità delle arance siciliane che cominciano ora ad avere problemi di raccolta per lo sfavore del clima». Il problema aumento, che in molte città ha portato il Codacons alle denuncie, a Brescia potrebbe – tra qualche giorno – coinvolgere altre produzioni. «Quelle – precisa il direttore dell?Ortomercato – che sono state trattate male sinora». Che non hanno seguito correttamente i vari passaggi di raccolta e di conservazione. Se le organizzazioni dei consumatori da un lato e degli agricoltori dall?altro lamentano ingiustificati rincari, vuol dire che la filiera ortofrutticola è ancora troppo lunga. Le zucchine, ad esempio, vengono comprate al nostro Ortomercato – come si diceva – a 8.800 lire al chilo. Lo stesso prodotto viene acquistato sul banco a quasi 14mila lire. «La frammentazione produttiva e la scarsa organizzazione di mercato – afferma un grossista – giocano un ruolo determinante nel creare distorsioni che, proprio in questi casi, possono toccare punte esasperate».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this