3 Febbraio 2005

Prezzi, l`Istat rinnova il “paniere“

Prezzi, l`Istat rinnova il “paniere“
Via il cd, entrano estetista e pasticcini

L`aggiornamento sui consumi degli italiani alla vigilia dei dati sull`inflazione. Addio a cotton fioc, autoradio e pedicure. Cinque le “new entry“. Le proteste dei consumatori

ROMA. Addio ai cotton fioc, all`autoradio, al compasso e al pedicure. L`Istat si aggiorna e rinnova il paniere dell`inflazione con un lifting di modernità, incorporando nella lista voci come l`estetista e i mignon di pasticceria ed escludendo invece i prodotti ormai desueti che non rientrano più nel carrello della spesa delle famiglie. Così insieme all`autoradio, scompaiono anche il lettore cd, forse ormai troppo tradizionale rispetto alla scintillante tecnologia dell`i-pod, e il decoder, diffusissimo nelle case, ma fornito sempre più spesso insieme agli abbonamenti tv e quindi non acquistato singolarmente dalle famiglie. Come ogni anno l`aggiornamento arriva praticamente alla vigilia della diffusione del primo dato sull`inflazione 2005, calcolato a gennaio in base ai nuovi parametri e atteso per domani. La rilevazione è stata condotta per la prima volta sul paniere “riveduto e corretto“, composto da 562 posizioni “rappresentative“ dei consumi degli italiani, 7 in meno rispetto al 2004. A 5 new entry corrispondono infatti ben 12 uscite di prodotti “la cui diffusione o utilizzo risulta in declino o marginale“. Così al posto del pedicure, ormai non molto richiesto, entrano massaggi e trattamenti del più gettonato estetista. Esce la torta confezionata ed entra la pasticceria fresca, tornano in auge gli apparecchi di telefonia fissa (completi di nuove funzioni fax, segreteria telefonica o sms e videochiamate) e scompaiono gli accessori per cellulari. Allo stesso modo cedono il passo la navigazione lagunare, i pattini a rotelle e il compasso, mentre entra a pieno titolo il costume da bagno da uomo. Tutti cambiamenti che, spiega l`Istat, rispecchiano le abitudini di spesa degli italiani e migliorano la qualità delle rilevazioni statistiche dei prezzi evitando surplus e accavallamenti in voci già ampiamente rappresentate e riempiendo vuoti di prodotti o settori. Tipico il caso dell`attività intra moenia del pediatra, sempre meno diffusa rispetto all`attività di libero professionista che rimane stabilmente all`interno del capitolo spese per la salute. Oltre alle voci di prodotto l`Istat ha modificato anche i pesi dei vari capitoli all`interno del paniere, attribuendo più spazio ad esempio a trasporti (13,6%) e abitazione (9,3% circa), per i quali nel 2003 e nel 2004 si è speso di più sia in termini di consumi che di prezzi. Protestano le associazioni dei consumatori: le scelte fatte quest`anno sono “irrazionali e ingiustificate“ per il Movimento difesa del cittadino e addirittura “enigmatiche“ per l`Intesaconsumatori. “Sarcastico infine l`Aduc: “con questo spirito ci prepariamo a prendere in considerazione i prossimi dati sull`andamento del costo della vita“.

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