Prezzi, l`Eurispes torna alla carica
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fonte:
- Libertà
Il presidente Fara: «L`Istat ha cambiato il paniere e l`inflazione è scesa»
Milano – E` ancora guerra sul paniere dell`inflazione, dopo che l`Istat, l`unico istituto di ricerche sul carovita che viene riconosciuto come ufficiale, ha diffuso le nuove l`elenco dei nuovi prodotti e servizi monitorati. Sul paniere misura-carovita cambiato l`Eurispes affila le lame del sarcasmo per quella che si annuncia una nuova polemica contro l`avversario Istat. E questa volta arriva anche la spalla forte dei consumatori, che ormai credono a tutti tranne che all`Istat. «Un paniere al giorno toglie l`inflazione di torno», ha detto Gian Maria Fara, presidente dell`Eurispes, commentando appunto il nuovo paniere. «Sono un grande estimatore dell`Istat perché riesce a fare cose che nessun mortale riesce a fare. Hanno cambiato il paniere e l`inflazione è scesa. Mi viene da dire ?rifatelo di nuovo domani? così la riportiamo a zero nel giro di una settimana». Fara si riferisce con ironia alla discesa del dato sull`inflazione dal 2,8% di dicembre al 2,7% di gennaio. Da mesi i dati sull`inflazione sono al centro di furiose polemiche e l`Eurispes ha più volte messo in dubbio la validità dei metodi di calcolo dell`Istituto. Per Fara, il dibattito sull`inflazione è determinante per le sorti del governo ed è stato l`evento più importante del 2002: «Do molta forza e prospettiva a tutto il dibattito che si è sviluppato sull`inflazione – ha detto – perché da un senso a tutta la società civile». In ogni caso, ha aggiunto, «non voglio essere sempre quello che aggredisce l`Istat, non c`è uno scontro in atto, né chissà quali interessi in gioco. E` solo che noi ci sentiamo un po` meno istituzionali e un po` più vicini ai cittadini e quindi ci facciamo più carico delle loro esigenze e attese, anche perché di volontari pronti a farsi carico delle esigenze dei potenti ce ne sono a volontà». A tornare sulla questione è anche il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti, che, a nome dell`Intesa dei consumatori, sottolinea come «attribuire un peso dello 0,40% alla Rc auto è un errore statistico vero e proprio e una ben congegnata beffa a danno dei consumatori».
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