5 Marzo 2008

Prezzi, la Finanza avvia i controlli

Prezzi, la Finanza avvia i controlli
Scatta il monitoraggio, militari in borghese in centro e al Libertà Cominciano gli accertamenti sui prezzi dei generi alimentari

Mercati e negozi al setaccio della guardia di Finanza per verificare i prezzi dei prodotti alimentari. Sono scattati in tutti i quartieri della città controlli a tappeto dei militari in borghese tra piccoli negozi e grandi supermercati per monitorare la situazione dei rincari su tutta la filiera dei prodotti di prima necessità. Sono in particolare i quartieri Libertà e Murattiano ad essere finiti nel mirino delle ispezioni. I militari stanno tenendo d`occhio piccole salumerie, panifici, e bancarelle di frutta e verdura in corso Mazzini e all`interno del mercato coperto tra via Nicolai e via Ettore Fieramosca. “Al momento – dichiara il colonnello Gianluigi D`Alfonso – non abbiamo multato nessuno, ma il monitoraggio è continuo“. In previsione della nuova corsa agli acquisti in occasione delle festività pasquali sono scattate le ispezioni in giro tra i rivenditori dei prodotti alimentari. Sono numerosi i commercianti tenuti sotto stretta osservazione da parte dei finanzieri. Il titolare di una salumeria in via Mirenghi, nel cuore del quartiere Libertà, conferma la presenza di agenti in borghese a caccia di eventuali speculazioni. “Da qualche giorno – racconta il titolare del punto vendita – vediamo nei paraggi finanzieri che fanno controlli sui prezzi, per verificare se ci sono stati o no aumenti ingiustificati“. Anche i grandi centri commerciali sparsi per i quartieri cittadini sono stati presi di mira dalla guardia di finanza. In attesa dei risultati definitivi il nucleo di polizia tributaria di Bari, dietro delega della Procura, ha inviato a ciascun punto vendita una richiesta formale sui costi di prodotti specifici, quali pane, latte, carne, frutta e ortaggi. Gli stessi finiti nei fascicoli dell`inchiesta aperta circa un mese dalla pm Francesca Romana Pirrelli, in seguito ad un esposto del Codacons sull`impennata dei prezzi di determinati prodotti di largo consumo aumentati fino al 10% in soli tre mesi. “Intendiamo capire – spiega D`Alfonso – se gli aumenti continuano in riferimento ad un preciso arco temporale. Abbiamo scelto queste grosse catene di distribuzione perchè rimangono i posti in cui la gente va a spendere di più“. Intanto il nuovo “bollettino prezzi“ di alcuni generi di largo e generale consumo monitorati dall`Adoc Puglia non è confortante per i consumatori. Rispetto alle rilevazioni effettuate all`inizio del mese l`associazione di categoria ha registrato la risalita del prezzo della carne, in particolare del petto di pollo, aumentato del 30%. Il pesce d`allevamento invece mantiene un prezzo stabile al contrario dei gamberoni e dei crostacei. Per le verdure, l`andamento complessivo è in aumento per quasi tutte le produzioni: dai carciofi (da 0,49 a 0,53 euro) alle melanzane (da 1,76 a 1,99 euro), dai cavolfiori (da 1,05 a 1,20 euro) ai broccoli (da 0,93euro a 1,21) alle rape (da 0,92 a 1,09). Anche la frutta è in aumento per mele (le golden da 1,27 a 1,50euro) e kiwi (da 1,71 a 2,03 euro), diminuisce il prezzo delle arance, mentre risulta evidente l`aumento del prezzo delle clementine, passate da 1,16 a 1,46 euro.

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