PREZZI: ISTAT, A LUGLIO CALO -0,4% SU ANNO, -0,2% SU MESE
CODACONS: CROLLO PREZZI E’ PESSIMO SEGNALE. CONSUMI IN PICCHIATA HANNO EFFETTI SU LISTINI
SUBITO MISURE PER RILANCIARE SPESA MA NO A BONUS A PIOGGIA
Il crollo dell’inflazione che a luglio scende al -0,4% su base annua è un pessimo segnale per l’economia italiana, perché rispecchia la grave crisi dei consumi che si registra nel nostro paese. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat.
“E’ più che evidente che una riduzione così marcata dei prezzi, come affermano tutti gli analisti, non è affatto un elemento positivo, e non determina alcun incremento del potere d’acquisto dei cittadini – spiega il presidente Carlo Rienzi – I listini infatti scendono per effetto del generale impoverimento delle famiglie causato dal Covid, che ha ripercussioni dirette sui consumi, letteralmente crollati negli ultimi mesi in quasi tutti i settori. Se i consumatori non comprano, i prezzi scendono, e di certo gli italiani non beneficiano di tale situazione, che determina solo una illusione ottica sul fronte del potere d’acquisto”.
“Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi in Italia, e il periodo di deflazione che prosegue oramai da mesi creerà ulteriori danni all’economia nazionale – prosegue Rienzi – Il Governo deve intervenire per rilanciare i consumi attraverso misure serie e strutturali e non certo con bonus a pioggia che, come insegna l’esperienza del passato, non hanno gli effetti sperati sul fronte della spesa”.
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