15 Dicembre 2009

PREZZI: INCHIESTA PASTA; PERQUISITE AZIENDE IN ITALIA

    IL CODACONS: INCHIESTA NASCE DA NOSTRO ESPOSTO PER AGGIOTAGGIO INVIATO A NELLO ROSSI E STEFANO PESCI  
     
    CARLO RIENZI: “CONTRO LE SPECULAZIONI SUI PREZZI SERVE SOLO IL CARCERE”

     

    L’inchiesta avviata dalla Procura di Roma sui prezzi della pasta nasce da un esposto del Codacons inviato nel mese di novembre 2007 al Procuratore aggiunto Nello Rossi e al Sostituto Stefano Pesci, nel quale si ipotizzava il reato di aggiotaggio relativamente ai listini al dettaglio della pasta.
    “Nella segnalazione – spiega Carlo Rienzi, Presidente Codacons – abbiamo sottolineato, attraverso un nostro dossier reperibile al link (https://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=56979&id=)  l’andamento anomalo dei prezzi della pasta in relazione alle quotazioni del grano, e abbiamo smentito dati alla mano le giustificazioni fornite dai produttori per motivare i rincari, che a nostro avviso sono del tutto speculativi. Non solo. Abbiamo anche evidenziato alla Procura di Roma il ricarico che si verifica sui prezzi della pasta nei passaggi dal campo alla tavola, spiegando quanto incide il costo della materia prima sul prodotto finale”.
    “Contro gli speculatori non bastano le sanzioni – dichiara Carlo Rienzi, commentando le perquisizioni disposte oggi dalla Procura – ma serve il carcere. Solo con il carcere si potrà mettere fine alle speculazioni sulla pasta e nell’intero settore alimentare che impoveriscono le famiglie attraverso aumenti ingiustificati dei listini e ricarichi dal campo alla tavola fino al 1000%”.
    Ora per il Codacons i consumatori devono essere risarciti. A tal fine l’associazione ha messo il blog www.carlorienzi.it a disposizione di quanti vogliano costituirsi parte civile e chiedere risarcimenti alle aziende coinvolte e che verranno ritenute colpevoli.
     

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