10 Dicembre 2012

Prezzi in salita Si spenderà di più

Prezzi in salita Si spenderà di più
 

Aumenta il prezzo dell’ abete da decorare. Resta stabile il costo della Stella di Natale in vaso. Le lenticchie costano più dello scorso anno, di contro il panettone di marca perde prezzo. Lo dice il Codacons, che come ogni anno stila un’ indagine di confronto sui prezzi. Si scopre così che quest’ anno costerà di più acquistare l’ albero di Natale vero, che è cresciuto del 4,7%, ma non la classica Stella di Natale, il cui prezzo è rimasto stabile rispetto allo scorso anno; si spenderà di più per torrone, che stando al Codacons è cresciuto del 2,7%, per le lenticchie che costano il 2,2% in più e per il vino che lievita del 3,5%. Si risparmierà sullo zampone che diminuisce dello 0,9% e sul panettone di marca che costerà lo 0,5%. La vera nota dolente però riguarda i giocattoli, per i quali anche quest’ anno i listini hanno subito sensibili aumenti. In calo i prezzi medi dei libri e dei cd, mentre appaiono in aumento quelli dei beni di lusso, come occhiali o borse griffate. Un’ indagine però che rischia di essere smentita dalle tante offerte speciali e ribassi che sono in corso nei supermercati. Il Codacons infatti parla di prezzi a livello generale, chiaramente poi ogni catena della grande distribuzione decide come comportarsi e cosa ribassare, e basta fare un giro nei vari supermercati della città, e non solo, per essere sommersi dalle tante offerte. Quanto alla spesa procapite relativa alle festività natalizie, comprensiva di regali, spese per la casa, alimentari e viaggi, il Condacons prevede un calo del 15% rispetto al 2011, raggiungendo quota 187 euro. «Gli italiani tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione in cui versano le famiglie, appare inevitabile – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle, e le aspettative per il futuro, come dimostrato anche dall’ Istat, non sono certo rosee. In tale quadro, gli acquisti delle famiglie durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio, in vista di un 2013 che non fa sperare in una situazione migliore». Ed è proprio la seconda rata dell’ Imu in scadenza il 17 dicembre a svuotare i portafogli di tanti lecchesi. P. San.

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