28 Maggio 2020

Prezzi in salita, ma solo al consumo

i soldi spesi in più dalle famiglie non finiscono nelle tasche degli agricoltori: non esclusi fenomeni di speculazionei suinicoltori sperano in una graduale ripresa
mantova Quotazioni in picchiata e prezzi al consumo crescenti. L’ emergenza da Covid-19 sembra aver allargato la forbice tra ciò che arriva nelle tasche degli agricoltori e quanto devono pagare le famiglie per comprarsi il cibo.Le segnalazioni arrivano dalle associazioni di consumatori e da quelle agricole: i due anelli più deboli della catena. In mezzo le catene distributive, che in alcuni casi (al di là dei rincari dettati dai maggiori costi) hanno ritoccato verso l’ alto i loro margini di guadagno. Sul tema, a fronte di una denuncia del Codacons, è intervenuto l’ Antitrust, che ha avviato un’ indagine su oltre 3.800 punti vendita in tutta Italia. E l’ Autorità non ha escluso fenomeni di speculazione. Secondo i dati Istat, il prezzo medio dei prodotti alimentari è cresciuto dello 0,3% a febbraio (rispetto allo stesso mese dell’ anno scorso), dell’ 1,1% a marzo e del 2,9% ad aprile. Per la frutta e la verdura fresca è andata persino peggio: i vegetali freschi sono cresciuti, in un solo mese, del 7,1%, la farina dell’ 1,3%. Si tratta di dati medi: in molte zone i prezzi sono rimasti fermi, in altre si sono alzati ancora di più. A Mantova com’ è andata? «A Mantova siamo in linea con la media nazionale» spiega Luigi Pace, presidente di Federconsumatori, che il 15 maggio, però, aveva segnalato proprio alla Gazzetta incrementi di prezzo della frutta e della verdura nell’ ordine del 20%. Soffrono i consumatori e non va meglio alle aziende agricole, che lamentano, al contrario, un calo più o meno generalizzato delle quotazioni. Se per i prezzi alla produzione della frutta, Ismea segnala un aumento rispetto ad aprile dello scorso anno, per gli ortaggi c’ è stato, invece, un calo del 2,6%. Considerando la tendenza dal 20 febbraio al 14 maggio, si è assistito, inoltre, per alcuni prodotti, a un autentico crollo: è accaduto per i suini (-24%, analisi Confagricoltura), per il Grana Padano 10 mesi (-8,5%), per i vitelloni (-6%). C’ è qualcosa che non va per Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura: «Nella prima parte del lockdown – commenta – come settore agricolo non abbiamo risentito in maniera importante della crisi, ma poi la recessione mondiale ha fatto sì che i prodotti agricoli subissero un drastico calo, ancora in atto. Sorprende, però, che al consumo i prezzi non siano affatto diminuiti. E, anzi, in molti casi siano aumentati. Non bisogna generalizzare. Mai. Ma in alcuni casi la parte commerciale si è tenuta un margine più alto rispetto a prima della pandemia».–Sabrina Pinardi© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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