15 Aprile 2014

Prezzi in leggera crescita per acqua, gas e alberghi

Prezzi in leggera crescita per acqua, gas e alberghi

TRENTO Più 0,1% in un mese, più 0,6% in un anno: ecco di quanto sono cresciuti i prezzi a Trento secondo l’ ultima rilevazione del tasso di inflazione diffuso ieri dal Servizio statistica della Provincia. Il tasso medio annuo ha fatto registrare a marzo una crescita dello 0,8% ed è rimasto invariato rispetto al mese di febbraio, frutto di un drastico calo del settore comunicazioni (-0,9% in un mese, addirittura -7,5% in un anno) a fronte invece di un balzo in avanti di acqua, elettricità e combustibili, aumentati dello 0,5% in un mese e dell’ 1,9% in un anno, a cui si sommano gli incrementi dei prezzi di alberghi e pubblici esercizi (invariati rispetto a febbraio ma cresciuti del 2% in un anno) e del settore dell’ istruzione (anch’ esso invariato rispetto a febbraio ma che fa segnare un +1,5% rispetto al marzo 2013). Segno più nell’ ultimo mese anche per abbigliamento e calzature (+0,4%), mobili e servizi per la casa (+0,2%), trasporti (+0,2%) e servizi sanitari (+0,1%), mentre in calo sono le bevande alcoliche e i tabacchi (-0,3%) e pure i prodotti alimentari. A livello nazionale, il tasso d’ inflazione è rimasto invariato rispetto allo scorso mese e ha fatto registrare un +0,3% nei dodici mesi, con un tasso medio dello 0,8%. E sui nuovi dati dell’ inflazione si abbattono gli strali del Codacons di Bolzano che mette in evidenza le maggiori spese che le famiglie altoatesine dovranno registrare nei dodici mesi, dato che l’ aumento dei prezzi corrisponde a 497 euro in più su base annua. Segue Cagliari con 206 euro e al terzo posto i bolognesi, con 205 euro, mentre Trento è a +159 euro. I romani non spenderanno nulla di più, mentre i veneziani risparmieranno 82 euro. Lo dice il Codacons, citando dati Istat. Il tasso d’ inflazione a marzo è sceso, su base tendenziale, allo 0,4%, dallo 0,5% di febbraio, segnando il minimo dall’ ottobre del 2009. «Questa bassa inflazione – osserva Codacons – equivale, in termini di aumento del costo della vita, ad una tassa annua pari a 134 euro per una famiglia di 3 persone». Il Codacons evidenzia che per una coppia di pensionati senza figli, con più di 65 anni, l’ inflazione allo 0,4% corrisponde ad una tassa pari a 115 euro. «I pensionati – ad avviso di Codacons – non solo non beneficeranno degli 80 euro in più in busta paga, ma continuano a vedere sempre più eroso il loro potere d’ acquisto».
 
 

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