7 Agosto 2019

Prezzi in aumento, rischio stangata: ecco

inflazione e rincari, il conto è salato. i consigli del nostro esperto per risparmiare
DOPO le promozioni di agosto e gli sconti destinati ad attirare chi è rimasto in città, si agita lo spettro dei rincari. A settembre, complice l’ inflazione aumenteranno i prezzi di beni di prima necessità. Ma risparmiare è sempre possibile. Vi spieghiamo come con l’ aiuto di due nostri esperti. ENERGIA elettrica e gas, ma anche trasporti, farmaci e verdure. Finite le ferie le famiglie torneranno a fare i conti con il rientro a scuola dei figli e con le bollette, salate, che conterranno i consumi estivi del condizionatore. I consumi di luce e gas sono quelli che pesano di più sul bilancio familiare. Secondo le stime di Arera, nel periodo compreso tra ottobre 2018 e settembre 2019, una famiglia tipo spenderà mediamente 566 euro di energia elettrica e 1.150 euro di gas, per un totale di oltre 1.700 euro. Risparmiare però è possibile. Come? Lo abbiamo chiesto alla nostra esperta del risparmio, Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana. «Per quanto riguarda luce e gas, per risparmiare non è consigliabile cambiare gestore. E’ un’ arma a doppio taglio. Spesso le tariffe non sono chiare e le persone rischiano di pagare più di prima. Meglio invece cercare di tagliare i consumi». «Solo spegnendo gli interruttori dei vari apparecchi che abbiamo in casa, dalla tv al decoder – sottolinea Bartolini – è possibile risparmiare mediamente 130 euro l’ anno». La bolletta telefonica diventa invece più leggera se si cambia spesso gestore. «Non c’ è da avere timore di passare dall’ una all’ altra compagnia. Sul mercato ci sono delle promozioni – sottolinea l’ esperta – con tariffe basse che non valgono solo per qualche mese, ma restano le stesse fino al successivo cambio di gestore». Altra spesa che è possibile contenere è quella alimentare. Confrontare le offerte è uno dei primi passi da fare e oggi, grazie alla tecnologia, basta un click per conoscere tutte le promozioni. «Esistono diverse applicazioni gratuite – fa presente la presidente di Codacons Toscana – che geolocalizzano il supermercato più conveniente della zona e offrono la possibilità di consultare le offerte». Un altro trucco per risparmiare è leggere l’ etichetta dei prodotti. Ciò consente di ridurre la spesa di oltre 1.400 euro l’ anno. Ne è convinto Raffaele Brogna, ideatore del sito ‘Io leggo l’ etichetta’. «In questo modo – spiega – possiamo sapere in quale stabilimento il prodotto è stato fatto. E scopriamo così che molti dei prodotti con i marchi di discount e supermercati sono fatti dalle stesse aziende che producono grandi marchi». Qualche esempio? I pannolini Coop sono prodotti da Huggies, il latte fresco Conad è prodotto dalla Granarolo. Un euro oggi e un euro domani, la media fanno i 1.400 euro in meno di spesa l’ anno. Attenzione, però, il risparmio è assicurato se, oltre all’ etichetta, si legge anche il cartellino sullo scaffale del supermercato, dove non solo è riportato il prezzo della confezione, ma anche quello del costo al litro o al chilo del prodotto. Ed è su quello che dobbiamo orientare la scelta, senza farci distrarre dalle percentuali di sconto. Monica Pieraccini.

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