Prezzi, il gasolio sorpassa la verde
-
fonte:
- la Repubblica
Guidare un`auto diesel non conviene più. Almeno non quando si va dal benzinaio. Sono tre mesi che i prezzi tra la verde e il gasolio si avvicinano pericolosamente e ieri s`è consumato il sorpasso. Negli impianti della Esso il gasolio costa cinque centesimi in più: 1,509 euro contro i 1,504 euro della verde. Per tutti gli altri marchi è invece parità: diesel e benzina hanno lo stesso prezzo, secondo le rilevazioni del Quotidiano Energia. Il risultato è che il pieno per un`auto di media cilindrata costa 75,45 euro se ha montato un motore diesel, contro i 75,20 se ne ha uno a benzina. Un sorpasso che era nell`aria da tempo e che ha le sue ragioni. “La domanda di gasolio, soprattutto in Europa – spiega Davide Tabarelli, economista e presidente di Nomisma energia – è cresciuta molto negli ultimi anni, mentre l`offerta è scarsa. Da noi tra l`altro arriva del greggio di bassa qualità, perché quello migliore prende la strada di Cina e Stati Uniti. Trasformare questo petrolio in gasolio – aggiunge Tabarelli – ha un alto costo di raffinazione. Dunque ecco che il prezzo sale e l`offerta è scarsa anche perché le compagnie hanno investito poco nella raffinazione“. Un primo assaggio del sorpasso c`era stato già il 4 maggio, quando Agip e Tamoil, ritoccando i prezzi consigliati ai gestori, vendevano la benzina a un prezzo inferiore. Ma era durato poco. La parità è invece stata raggiunta per la prima volta il 15 maggio. D`altra parte è dall`inizio dell`anno che il gasolio si è messo a rincorrere la benzina. Un gap che a metà marzo era sceso a 2 centesimi di euro al litro, per oscillare successivamente sempre attorno a questa soglia. Dunque quel vantaggio che per anni aveva garantito al gasolio un margine tra i 18-20 centesimi al litro è svanito, tanto che le associazioni dei consumatori, anche se con sfumature diverse, vanno all`attacco. Il Codacons annuncia una class action contro le case produttrici di automobili, che nonostante la corsa del prezzo del gasolio, avrebbero continuato a consigliare l`acquisto di auto diesel. Adusbef e Federconsumatori chiedono invece al governo un taglio delle accise di almeno 6 centesimi. L`erario, denunciano, “si avvia a incassare un miliardo e mezzo in più di entrate“, grazie all`aumento del prezzo del petrolio, mentre il conto per le famiglie sarà “di circa 1.200 euro annui se si comprendono tutte le spese energetiche“. E l`Adoc, oltre alla riduzione delle accise, chiede anche un impegno da parte dei petrolieri affinché riducano il costo dei carburanti. Ed è allarme per il settore della pesca, tanto che Federcoopesca-Confcooperative, ha chiesto un incontro urgente con il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia. Fermo invece il prezzo della benzina rimasto ancorata al record storico di venerdì, quando è stata superata la soglia psicologica di un euro e mezzo. Altri marchi hanno comunque rivisto i listini al rialzo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Adusbef, Agip, Benzina, diesel, esso. tabarelli, Federconsumatori, Luca Zaia, Prezzi, Tamoil, verde
