7 Febbraio 2002

Prezzi gonfiati, due denunce

Cartellini ritoccati per ingannare i vigili Nessuna irregolarità nel mercato all`ingrosso. I 400 controlli hano avuto un effetto calmiere


Prezzi gonfiati, due denunce





Dopo il grande allarme sul rialzo artificioso dei prezzi di frutta e verdura, nella rete dei controlli sono finiti due commercianti al dettaglio di prodotti ortofrutticoli. Da metà gennaio ad oggi, a Milano città sono stati eseguiti poco meno di 400 controlli. Nessuna irregolarità sui prezzi è stata contestata al mercato ortofrutticolo di via Lombroso e a supermercati. Gli unici ad essere pizzicati con i cartellini gonfiati sono stati i titolari di due bancarelle dei mercati rionali.

Ma il dato non deve ingannare. Perché nonostante la percentuale irrisoria di infrazioni, i controlli hanno ottenuto l`effetto calmiere nel terzo settore, quello al dettaglio. Quando, tra i negozianti e i mercati rionali, ha incominciato a circolare la voce circa l`avvio delle verifiche, in meno di 48 ore il prezzo al dettaglio di alcuni prodotti è crollato del 50 per cento. Un esempio: il lunedì le zucchine costavano 4.13 euro al chilo (8 mila lire), mentre il mercoledì le stesse zucchine nello stesso negozio erano in vendita a “soli“ 2,07 euro (4 mila lire). Magie del tam tam. Il fenomeno non ha riguardato tutti i dettaglianti, ma una parte significativa, tanto da essere segnalato alla procura a margine della relazione che riporta i nominativi dei due commercianti. Nel loro caso, i prezzi al pubblico erano superiori del 50 per cento a quelli praticati dal mercato.
L`operazione “prezzo pulito“ è partita il 25 gennaio, dopo l`esposto con cui il Codacons segnalava alla procura di Milano (e ad altre 11 in tutta Italia) improvvisi rincari di frutta e verdura. Il sostituto Giulio Benedetti aveva delegato ai vigili della polizia Annonaria, ai carabinieri del Nas e al Nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di finanza una serie di controlli, divisi per settori. Ai vigili dell`Annonaria erano toccati i piccoli negozi e le bancarelle dei mercati rionali: su 200 esercizi controllati, solo due le irregolarità segnalate. Diversi gli esiti degli accertamenti dei Nas e della Finanza. I primi hanno passato in rassegna circa 100 aziende per la vendita all`ingrosso che hanno sede al mercato Ortofrutticolo; i secondi, una quarantina di supermercati scelti a campione. All`ingrosso è registrato un aumento dei prezzi fisiologico e precisamente dell`8 e del 12 per cento, dovuto ai maggiori costi di trasporto (frutta e verdura non arrivano più dal Sud Italia ma dalla Spagna).

Spetterà ora al pm Giulio Benedetti valutare se mettere sotto inchiesta i due dettaglianti con l`accusa di aggiotaggio. Al di là del prezzo gonfiato, dato difficile da contestare, il reato di aggiotaggio è applicabile sono nel caso si verifichino due condizioni: l`innalzamento artificioso del prezzo (e fin qui ci siamo) ma soprattutto che quest`ultimo influisca a livello nazionale, condizionandolo verso l`alto. Nel caso delle due bancarelle segnalate, è difficile pensare che l`effetto “caro prezzi“ arrivi oltre il mercato, non solo milanese, ma rionale. Anche perché, ai clienti rimane in mano un`arma tanto semplice quanto efficace: girare le spalle e rivolgersi alla bancarella accanto.

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