14 Agosto 2016

Prezzi fasulli e miscele irregolari La grande truffa dei carburanti

Prezzi fasulli e miscele irregolari La grande truffa dei carburanti

blitz della guardia di finanza in più di mille distributori violazioni nel 25% degli impianti, trentanove denunce
Ma c’ è da fidarsi del carburante che mettiamo nelle auto? Non molto, a giudicare dai controlli della Guardia di Finanza. Dal 1° luglio fino a ieri le Fiamme Gialle hanno fatto blitz a sorpresa in 1079 distributori, e così hanno scoperto 271 violazioni che riguardano benzina, gasolio, Gpl eccetera. È una quota altissima: in base al campione della Gdf ci sarebbe un 25% di benzinai imbroglioni, anche se la percentuale effettiva dei gestori disonesti può essere inferiore, perché alcuni di loro possono aver commesso più di un’ infrazione. Le violazioni sono di tre tipi: in settantaquattro stazioni di servizio veniva erogato meno carburante del dovuto; in altre si faceva peggio, perché la benzina o il gasolio venivano miscelati con prodotti meno costosi, e potenzialmente dannosi per il motore; e in una terza tipologia di truffa (che però non colpisce direttamente il cliente ma solo il Fisco) i benzinai non pagavano le tasse dovute (in particolare le accise). Oltre a infliggere sanzioni amministrative, la Guardia di Finanza ha sequestrato 112 mila litri di carburante e nei casi più gravi ha denunciato 39 persone alle procure della Repubblica competenti per territorio. Quanto alle «miscelazioni abusive con sostanze non consentite» non bisogna pensare alla benzina annacquata, che rovinerebbe il motore in quattro e quattr’ otto; ma il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, denuncia che «a volte i carburanti vengono mescolati con idrocarburi meno costosi, con caratteristiche fisico-chimiche diverse da quelle previste da chi ha progettato i motori, e con un diverso numero di ottani». Le conseguenze sono due: «Un sicuro peggioramento delle prestazioni dell’ auto e un probabile danno al motore». Fra l’ altro non è facile accorgersi della truffa, a meno che la vettura non si blocchi subito; magari viene il dubbio che la prestazione del motore sia peggiore del solito, ma «per averne la certezza bisogna avere l’ esperienza di un pilota professionale. Perciò è difficile difendersi da questo tipo di truffe», dice Trefiletti. Che invece invita a controllare se la lancetta del carburante si muove come deve quando si fa il pieno: «Lì una certa forma di controllo è possibile». Un’ altra associazione di consumatori, il Codacons, invita la Guardia di Finanza a «rendere noto l’ elenco dei distributori di carburanti irregolari e comunicare la loro esatta ubicazione»; mentre la Confesercenti (che ha anche benzinai fra gli iscritti) plaude alla Guardia di Finanza e si dice pronta a collaborare «affinché le imprese e i cittadini onesti non subiscano una concorrenza sleale e illegale». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
luigi grassia

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